Sanità

mar102011

Toscana, da Finanziaria 2011 passo per acquisti centralizzati equivalenti

La Toscana comincia con i dispositivi ma in fondo alla lista ci sono anche i generici. Il riferimento è alla delibera di giunta con cui due giorni fa la Regione ha centralizzato su un unico Estav (Ente per i servizi tecnici di Area vasta) l’acquisto di protesi d’anca, pace-maker, elettrofibrillatori e altro ancora: a parità di caratteristiche, i due terzi delle forniture andranno alla ditta che offrirà il prezzo più basso. La delibera si ferma lì ma l’obiettivo della Regione è quello di introdurre meccanismi di gara analoghi anche per l’acquisto dei farmaci equivalenti. Per averne conferma è sufficiente andare a leggere un paragrafo della Finanziaria regionale per il 2011 rimasto finora nell’ombra, anche se la legge risale al dicembre scorso; l’articolo 14, comma 2, recita, infatti: «La Giunta regionale adotta provvedimenti finalizzati a definire, in accordo con le associazioni sindacali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private, un percorso che individui ulteriori modalità per l’erogazione sul territorio ai propri assistiti di farmaci e dispositivi medici acquistati direttamente dal servizio sanitario regionale». Il paragrafo non è proprio cristallino ma basta poco per capire che dietro a quella manciata di righe si cela uno dei progetti che più stanno a cuore al direttore del Servizio farmaceutico della Regione, Loredano Giorni: quello delle gare sui generici alla tedesca, dove le casse malattia appaltano ogni anno la fornitura di ogni singola classe di equivalenti a un solo produttore, che in cambio di un consistente ribasso di prezzo si assicura l’intero mercato di riferimento. L’obiettivo, di cui Giorni non ha mai fatto mistero, è quello di costringere i produttori a tagliare i prezzi degli equivalenti, che in Italia continuano a essere sensibilmente superiori alla media europea. E questo potrebbe essere uno dei motivi per cui la Regione non ha ancora dato seguito alla misura: in Aifa, infatti, è allo studio una manovra diretta a conseguire 600 milioni di euro di risparmi per il 2011 attraverso un taglio del 20% sui prezzi di tutti i generici. Secondo alcuni osservatori, in sostanza, se la manovra dell’Aifa passasse la Toscana potrebbe anche rinunciare alle gare sui generici, ma è anche vero che i conti della Regione sono in condizioni tali che un doppio intervento non è comunque da escludere. Non a caso, nella trattativa attualmente in corso con Federfarma Toscana sul rinnovo della dpc c’è stato il tentativo da parte dell’amministrazione di infilare anche un’intesa per la distribuzione a prezzo fisso (per confezione) degli equivalenti che verranno acquistati tramite il meccanismo adombrato dall’articolo 14 della Finanziaria, ma finora il sindacato è riuscito a rimandare l’argomento.
Non all’infinito, però.


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