Diritto

dic172019

Trasferimento farmacia, Consiglio Stato: tutela centro storico non basta per negarlo

Trasferimento farmacia, Consiglio Stato: tutela centro storico non basta per negarlo

Nella decisione sul trasferimento di una sede farmaceutica, la politica di salvaguardia e di tutela del centro storico non è sufficiente per giustificare un rifiuto

Nel disporre il trasferimento della sede farmaceutica è necessario farsi carico di interessi pubblici e privati, tra cui anche quello di natura imprenditoriale dell'attività commerciale svolta, alla stregua dei principi costituzionali ed unionali di libertà d'iniziativa economica e di concorrenza, specialmente quando in linea con quello all'approvvigionamento del servizio farmaceutico della gran parte della popolazione comunale.
In questa prospettiva il Consiglio di stato ha rigettato l'appello proposto da un Comune contro la sentenza Tar che aveva annullato il proprio diniego al trasferimento di sede proposto dall'unica farmacia comunale - rivendicando la legittimità del provvedimento, volto ad evitare lo spopolamento del centro storico e il disagio per gli abitanti di raggiungere la nuova collocazione.
Il Collegio ha dovuto quindi chiarire se debba prevalere la libertà imprenditoriale del titolare della farmacia autorizzata entro quell'ambito territoriale o se il Comune possa legittimamente bloccare il trasferimento in periferia nell'ambito di una politica di salvaguardia del centro storico ormai spopolato, dove vive solo il 18% della popolazione, sul presupposto che le persone anziane e con difficoltà di movimento verrebbero private di tale servizio.

In ogni caso, ha osservato ancora il Consiglio di stato, il Comune può sempre legittimante intervenire sia nell'ambito della pianificazione degli usi urbanistici ed edilizi del territorio a tutela del diritto alla salute, bene pubblico degli appartenenti alla comunità locale, adottando peraltro, nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento di cuiall'art. 97 Cost., misure ragionevoli, ovvero adeguate e proporzionate rispetto alle finalità perseguite, ad esempio allestendo o concordando o consentendo forme volte a favorire l'accesso al servizio farmaceutico da parte della popolazione del centro storico che presenta maggiori difficoltà di movimento, o anche mediante l'attivazione, ove il servizio farmaceutico risulti insufficiente, della procedura per istituire una nuova sede perimetrando a tal fine.

Avvocato Rodolfo Pacifico - www.dirittosanitario.net
Per approfondire: Consiglio di stato 03.12.2019 su www.dirittosanitario.net
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