Sanità

giu152017

Troppa diretta a Cuneo: farmacie in sciopero. Mana: perdita fino a metà del fatturato

Troppa diretta a Cuneo: farmacie in sciopero. Mana: perdita fino a metà del fatturato
Le farmacie della provincia di Cuneo hanno proclamato per venerdì 30 giugno, una giornata di sciopero per protestare contro la scelta dell'azienda sanitaria di eccessivo ricorso alla distribuzione diretta dopo la dimissione, nelle case di riposo e per l'assistenza integrativa. La decisione, si apprendere dalla stampa locale, è stata presa all'unanimità dai titolari delle farmacie. «Le scelte aziendali della Cn1 sono ormai insostenibili, con pochi eguali in Piemonte» spiega il presidente regionale di Federfarma Massimo Mana «da un anno e mezzo la situazione è drammatica e chi ha una farmacia nel Cuneese registra tra il 20 e il 50% di fatturato in meno rispetto al resto del Piemonte vale a dire, in utili annuali, 30-40mila euro in meno. L'Asl Cn1 ha prima scelto di servire direttamente le case di riposo, poi ha aumentato la distribuzione diretta dopo le dismissioni e i prodotti dell'assistenza integrativa ormai sono sconosciuti nelle nostre farmacie. In un anno» aggiunge Mana «gli assistiti della provincia hanno sborsato di tasca propria circa 900mila euro per spese di viaggio e code agli sportelli». Nel giro di una quindicina di mesi, spiega il sindacato, la diretta ha assorbito il 25% della Dpc praticata dalle farmacie, oltre a una consistente fetta di farmaci della convenzionata che gli ospedali dispensano in dimissione con forniture per diversi mesi di terapia.

«A forza di comprimere gli utili delle farmacie» spiega ancora Mana «nel 2016 più di una quindicina di esercizi è scesa sotto la soglia che dà diritto agli sconti agevolati. Risultato, l'Asl dovrebbe rimborsare circa 300-400mila euro di trattenute, ma i soldi non ci sono. E così, da qualche mese assistiamo a uno strano rimpallo: la direzione generale dell'Azienda ha chiesto alla Regione come vanno rimborsate tale somme ma la Regione non risponde. Come al solito, due pesi e due misure: se è la farmacia che deve restituire, i soldi vanno dati subito; se è il Ssn, non c'è fretta». Dal canto suo l'Azienda, per voce del direttore dell'Asl Cn1, Francesco Magni che «la Corte dei conti ha chiesto i danni alle Asl che non applicavano la legge 405 del 2000 che invita tutte le Asl a fare distribuzione diretta per risparmiare. Sappiamo che la Cn1 ha la spesa farmaceutica più bassa della regione, tra le minori d'Italia, ma conta l'appropriatezza delle prescrizioni, non la distribuzione diretta. La nostra non è una scelta contro qualcuno, ma per adeguarsi alla legge». Il 30 giugno sarà garantito solo il servizio delle farmacie di turno a Cuneo, Mondovì, Fossano, Savigliano, Saluzzo. Alla protesta non aderiscono le 8 farmacie comunali di Cuneo e Fossano.


Simona Zazzetta
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