Sanità

nov192008

Troppi antibiotici sotto i tre anni

In Italia, in 7 casi su 10, in particolare nella fascia di età sotto i 3 anni di età, gli antibiotici sono usati in modo scorretto. Secondo un’analisi proposta da Ignazio Barberi, presidente della Commissione formazione e ricerca della Società italiana di pediatria (SIP) sono molto spesso i genitori a fare pressioni sui medici per ottenere la ricetta o addirittura se li autoprescrivono. “I tratta di dati non completi � dichiara Barberi - ma indicativi di un abuso significativo di antibiotici, fino al 70%, in particolare per i bimbi molto piccoli, in tutte le condizioni virali in cui non è indicato: infezioni da virus respiratorio sinciziale, adenovirus o virus influenzale". Secondo l’esperto, in questi casi, quando la febbre si protrae oltre i due o tre giorni, si ricorre spesso all'antibiotico, per poi, quando la febbre scompare, interrompere la terapia. E aggiunge: "I pediatri e i medici di famiglia tendono a usare sempre i farmaci più nuovi trascurando vecchie molecole ancora efficaci. In questo modo però spuntano subito le nuove armi a nostra disposizione".
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