Sanità

gen132022

Truffe green pass. Controllare documenti d'identità a chi si sottopone a tamponi rapidi

Truffe green pass. Controllare documenti d'identità a chi si sottopone a tamponi rapidi

In farmacia bisogna sempre controllare l'identità di chi si sottopone a tampone rapido e verificare la relativa corrispondenza dei dati

È sempre necessario identificare il paziente mediante documento e verificare la relativa corrispondenza dei dati con quanto compilato sul modulo sia in fase di accettazione che al momento stesso di esecuzione del test. A richiamare nuovamente l'attenzione sul rischio di truffe per ottenere il green pass senza sottoporsi al vaccino è Federfarma Roma.


Scambi di identità per risultare positivi e ottenere green pass

Sono "frequenti i casi di soggetti positivi al virus che prestano il fianco ad operazioni penalmente sanzionabili, ovvero si recano in farmacia per effettuare un tampone antigenico fornendo però il documento di altro cittadino NON vaccinato. Attraverso tale raggiro, il NON vaccinato ottiene fraudolentemente un Green Pass da guarigione della durata di 6 mesi". L'invito alle farmacie e ai farmacisti che effettuano i tamponi "di prestare la massima attenzione agli scambi di persona per garantire un tracciamento reale della diffusione del virus e si invitano le farmacie a NON eseguire tamponi e test sierologici a chi si presenta senza un documento di riconoscimento valido".
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