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gen142015

Ultima parola su ambroxolo e reazioni allergiche gravi

Ultima parola su ambroxolo e reazioni allergiche gravi

ll Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) dell'Ema ha completato la revisione sulla sicurezza dei farmaci contenenti ambroxolo. L'autorità del Belgio aveva infatti espresso parere negativo, nell'aprile 2014, all'uso in età pediatrica dopo alcuni episodi di ipersensibilità, rimandando la valutazione definitiva al Prac. L'ambroxolo, che agisce da espettorante a livello locale migliorando la clearance mucociliare e la dispnea, è tra i farmaci più diffusi per il trattamento di affezioni respiratorie e bronchiti ostruttive. Il Prac, pur ritenendo basso il rischio di reazioni allergiche gravi, ha raccomandato di aggiornare le informazioni relative agli eventi avversi di ambroxolo e bromexina di cui è il principale metabolita inserendo anche le manifestazioni di tipo cutaneo - riportate in letteratura - come l'eritema multiforme e la sindrome di Stevens-Johnson. Quest'ultima è la forma più grave, caratterizzata dalla presenza di bolle a livello della mucosa orale, della faringe, della regione ano-genitale e della congiuntiva, con febbre e difficoltà ad alimentarsi o a chiudere la bocca. Sulla base dei dati raccolti il Prac ha infine deciso di ampliare l'elenco dei rischi, insieme con il consiglio di interrompere il trattamento con ambroxolo in caso di comparsa di sintomi cutanei.
Perché interessa il farmacista: particolare attenzione va posta alle reazioni avverse di farmaci disponibili anche in versione da banco, e in associazione, come ambroxolo.

Marvi Tonus



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