FARMACI E DINTORNI

giu82011

Un documento fa chiarezza su uso pillola del giorno dopo

Il medico che invoca la clausola di coscienza per negare la ricetta per la contraccezione di emergenza è tenuto comunque a informare la paziente su dove reperire nel più breve tempo possibile la prescrizione. È una delle informazioni, di cui le donne non sono a conoscenza, contenute nel vademecum realizzato dalla Società italiana di contraccezione (Sic) e dalla Società medica italiana per la contraccezione (Smic). Il position paper spiega come e quando ricorrere alla contraccezione di emergenza, qual è il meccanismo di azione del farmaco, le metodiche disponibili, la loro efficacia e sicurezza, gli aspetti medico-legali della prescrizione del farmaco, il ricorso alla clausola di coscienza, i comportamenti a cui i medici sono comunque tenuti e il counseling. Il documento è rivolto ai medici, per «fare chiarezza in un campo che presenta numerosi aspetti controversi» afferma Carmine Nappi, presidente della Sic «sia dal punto di vista scientifico che da quello medico-legale». «La pillola del giorno dopo è un importante strumento per limitare il ricorso all'interruzione di gravidanza» aggiunge Emilio Arisi presidente della Smic «E sebbene dai dati si evidenzi una costante diminuzione nel numero di aborti, è proprio nella fascia di età 15-19 che si registra il decremento minore», pertanto è necessaria un'azione di informazione capillare.


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