Sanità

ott12008

Una pianta tiene testa al sildenafil

Ricercatori italiani dell'università di Milano, coordinati da Mario dell'Agli, studiano da tempo gli effetti dell’estratto di alcune piante nel trattamento della disfunzione erettile. In particolare, i dati raccolti recentemente, ancora a livello di ricerca di base, dimostrano, che l'icariina estratta dall’Epimedium, esercita un effetto inibitore dell'enzima fosfodiesterase-5 (Pde5), vale a dire lo stesso meccanismo d’azione dei farmaci specifici in commercio. I dati raccolti sono stati pubblicati sul Journal of Natural Products. La pianta, tuttavia, contiene concentrazioni non farmacologiche del principio attivo, ma i ricercatori ne hanno prodotte sei versioni modificate. L’icariina estratta da ciascuna linea di piante è stata poi confrontata con i farmaci. "Ebbene - spiega Dell'Agli - l’icariina estratta dalla pianta contrassegnata con il numero 5, si è dimostrata efficace quanto il sildenafil. Con minori effetti collaterali". I dati dovranno essere verificati con studi clinici ben più ampi prima di ipotizzare un farmaco.
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