Sanità

mag302016

Una tantum liberi professionisti e parafarmacie, Enpaf: Isee obbligatorio

Una tantum liberi professionisti e parafarmacie, Enpaf: Isee obbligatorio
Il Consiglio di amministrazione dell'Enpaf ha approvato il regolamento per l'erogazione del contributo una tantum a favore degli iscritti che svolgano attività professionale in regime di lavoro autonomo, con partita IVA o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, posizione alla quale viene assimilata quella degli iscritti che svolgano la propria attività professionale in base ad una borsa di studio. L'iniziativa assistenziale è stata deliberata nel corso della seduta del 26 maggio riguarda i soggetti in questione che «sono privi di copertura previdenziale obbligatoria ulteriore rispetto all'Enpaf e, per questo motivo, sono assoggettati al contributo previdenziale in misura intera». Ma l'erogazione interessa anche i titolari di parafarmacia, «esercizi autorizzati alla vendita diretta di farmaci (dl n. 223/2006, conv. l. n.248/2006) nonché i soci o agli associati agli utili degli esercizi medesimi».

L'ente fa sapere che la domanda e la documentazione richiesta devono essere trasmesse entro il termine di decadenza del 10 settembre 2016 e spiega che il «meccanismo di attribuzione del contributo è strutturato sulla base dell'assegnazione di un punteggio che tiene conto essenzialmente del reddito procapite del nucleo familiare del richiedente». Inoltre è previsto «il riconoscimento di un punteggio aggiuntivo nel caso di nucleo familiare monoreddito e di versamento per sei anni della quota contributiva intera nel corso dell'ultimo decennio (2007-2016)» mentre è penalizzante la proprietà di immobile con destinazione d'uso 2 o 9 non dato in locazione. Enpaf ricorda che come per tutte le precedenti iniziative di assistenza attivate viene «obbligatoriamente richiesta la produzione dell'Isee ordinario del nucleo familiare, sebbene la liquidazione delle prestazioni assistenziali, per l'anno corrente, continua ad avvenire sulla base del requisito reddituale pro capite riferito al nucleo familiare del richiedente». E precisa che «la produzione dell'Isee è obbligatoria e si rende necessaria in quanto l'Enpaf intende introdurre dal prossimo anno, un diverso sistema di valutazione della situazione economica del soggetto che richiede una prestazione di assistenza basato proprio sull'Isee. Per questo motivo l'Ente sta sviluppando una sistema di verifica diretto a fissare una scala di equivalenza indispensabile per stabilire i livelli di bisogno economico per il 2017».


(SZ)
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