FITOTERAPIA

ott142016

Una tazza di grog al giorno, leva il medico di torno

È in corso un'epidemia diffusa da raffreddamento. Niente di meglio in questi casi di un buon riposo ristoratore, di una sana alimentazione e di qualche tazza di grog

Da un po' di giorni in Italia sembra essere arrivato l'inverno. Le temperature sono scese repentinamente e sulle Alpi sono già comparsi i primi fiocchi di neve.
Si è trattato di un vero e proprio shock termico con il risultato che buona parte della popolazione è affetta dai sintomi del raffreddamento: brividi, dolori articolari, mal di gola, rinorrea, talvolta tosse e febbri passeggere.
La fitoterapia in questi casi può essere molto utile, non solo in fase preventiva, ma anche per risolvere i sintomi più velocemente. Un rimedio erboristico puntuale da assumere giornalmente è il grog del dott. Valnet, medico e fitoterapista francese della seconda metà del XX sec. Nella traduzione italiana del suo libro "Guarire con le piante" egli ci dà la ricetta di un grog: "mezzo limone e 1 cucchiaino da caffè di miele in un bicchiere di acqua calda in cui saranno bolliti per 2 - 3 min un pezzetto di scorza di cannella, 1 chiodo di garofano, lasciati poi in infusione per 20 min; 2 - 3 grog al giorno".
In realtà non si tratta di vero e proprio grog. Per definizione esso dovrebbe contenere anche una parte di alcool, solitamente del rhum scuro, scotch o brandy. Probabilmente il fitoterapista francese ha pensato bene di non inserire l'alcool per rendere il preparato più versatile. Del grog di Valnet verranno sfruttati soprattutto gli effetti balsamici e antibatterici degli oli essenziali di cannella (corteccia dei rami di Cinnamomum zeylaicum Nees, Lauracee) e dei chiodi di garofano (boccioli fiorali di Eugenia caryophyllata Thunb., Mirtacee).
Il primo è ricco di aldeide cinnamica, il secondo di eugenolo. Questi due principi attivi svolgono un'intensa attività antimicrobica, analgesica e antiinfiammatoria, bonificando così le vie aeree.
Il vapore che si libera in fase di ebollizione sarà ricco di questi componenti, per cui dovremmo porre attenzione a non disperderlo. Coprire dunque con un coperchio il recipiente e una volta trascorso il tempo necessario, beneficiare dei vapori prima di assumere il grog. Un'eventuale aggiunta di alcool potrebbe aiutare a portare in soluzione gli oli essenziali che sono altrimenti insolubili in acqua. Altre possibili varianti dalla formula originale sono l'aggiunta di una fetta di zenzero fresco o di qualche fiore essiccato di sambuco, che svolgono azioni armonizzante, diaforetica e antiinfiammatoria. Se non abbiamo tempo né voglia di prepararci il grog, è possibile aggiungere ad una tazza di acqua bollente, 10 gocce di spirito di Melissa.
Si tratta di un preparato erboristico ideato nel 1710 dai Carmelitani Scalzi di S. Maria di Nazaret a Venezia. Esso contiene i seguenti i seguenti oli essenziali sciolti in alcool all'80%: Melissa moldavica (Dracocephalum moldavica L., lamiacee), Cedro (buccia del frutto di Citrus Medica, rutacee) e le già citate Cannella e chiodi di Garofano. Gli oli essenziali di Melissa e il Cedro aggiungono un'ulteriore attività antimicrobica, antispastica, sedativa e demulcente sulle mucose.
E allora, è proprio il caso di dirlo, buon grog a tutti!


Angelo Siviero, farmacista esperto in fitoterapia e galenica
Per info: sivieroangelo1@gmail.com  
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