Sanità

mar112019

Unione Cattolica Farmacisti Italiani, nasce delegazione territoriale a Bari e Bitonto

Unione Cattolica Farmacisti Italiani, nasce delegazione territoriale a Bari e Bitonto
L'Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani comunica la nascita dell'Unione Cattolica Farmacisti Italiani (Ucfi) della Diocesi di Bari e Bitonto. A renderlo noto, il presidente dell'Ordine Luigi d'Ambrosio Lettieri e il consigliere Francesco Di Molfetta, in occasione dell'incontro sul tema "Etica e professione", alla presenza dell'arcivescovo di Bari e Bitonto Franco Cacucci, di Pietro Uroda, presidente Ucfi nazionale, Vincenzo De Filippis, vertice della federazione Europea Associazioni Mediche Cattoliche e Pierfrancesco Agostini, capo dell'Associazione Medici Cattolici di Bari.
Obiettivi dell'Ucfi, "l'arricchimento culturale della persona; l' adesione ai principi del codice deontologico; l'azione per un dignitoso esercizio della professione e per la tutela morale dei giusti interessi di coloro che la svolgono; il rispetto, nell'esercizio della professione farmaceutica, degli insegnamenti del Vangelo e del Magistero ecclesiastico, con particolare riguardo alla dottrina sociale della Chiesa; l'educazione dei Soci alla retta corresponsabilità ecclesiale, anche attraverso un'efficace attività culturale, sociale e caritativa collegata con l'esercizio della professione; il collegamento e la collaborazione con le altre istituzioni e associazioni cattoliche nazionali ed internazionali che operano nel settore sanitario; l'impegno a favorire lo sviluppo sanitario tra le popolazioni più bisognose, anche realizzando interventi di carattere sanitario tramite l'invio di farmaci, farmacisti ed attrezzature nei paesi in via di sviluppo". Un'ente che "trova nell'ispirazione cristiana derivante dal Vangelo, quei principi etici che risultano fondamentali nelle attività dei professionisti della salute e del benessere del cittadino, nel rispetto della dignità incommensurabile dell'uomo", si legge nella nota ufficiale.
«Vogliamo vivere un percorso legato alla professione del farmacista, che nella catena di professionisti della salute è spesso il primo che incrocia il paziente - spiega d'Ambrosio Lettieri - fare il primo giro di manovella in Puglia, crea anche una importante emozione. Quello di oggi è un momento di aggregazione spontanea e libera, in una concezione laica che lascia spazio a una declinazione di quel patrimonio di valori che attinge al dono della fede per chi ce l'ha; della speranza nella fede per chi la ricerca e la possibilità di lasciare lo spazio a chi non ce l'ha, nell'ottica di una nuova riflessione».
«Incarnare il Vangelo nelle varie professioni - la riflessione di Cacucci - è importante. Si può ancora parlare della Chiesa nel mondo contemporaneo. Quando parliamo di Farmacisti cattolici, dobbiamo riflettere su una cosa. 'Cattolici' è un aggettivo, ma il primo aspetto fondamentale è l'essere farmacisti, e questo è un elemento che sempre deve accompagnare la Testimonianza che un credente deve dare, attraverso il proprio mestiere, alla Chiesa e alla società. Anche gli ambienti professionali posso intercedere nel processo di evangelizzazione».
«Non è sempre possibile scindere la propria natura di cristiano dalla personale attività professionale - conclude Di Molfetta - In particolare, nel nostro mestiere, non ci limitiamo solo a dispensare la scatoletta del farmaco, ma a professare anche la personale identità religiosa attraverso, spesso, parole di conforto e offrendo ascolto. Sempre nel rispetto dei principi deontologici e di laicità».
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