Sanità

apr142014

Uniti contro le allergie alimentari gravi nei bambini

fragole

Verranno diffuse a partire dal prossimo giugno le nuove linee guida dell’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica (Eaaci) sulle allergie alimentari, un problema che riguarda ben 17 milioni di persone nel vecchio continente, in particolare un bambino su 4 in età scolare. Il documento dedica molto spazio all’anafilassi, una reazione potenzialmente fatale e sempre più comune nelle reazioni allergiche dei più piccoli, che spesso sono legate al cibo. E con queste linee guida - che saranno disponibili anche in lingua italiana - la Eaaci sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare al problema, che deve coinvolgere diverse figure oltre all’allergologo: dai medici di base ai farmacisti, senza tralasciare i pazienti e i loro familiari. «Il nostro obiettivo principale è fornire alla comunità scientifica e sanitaria raccomandazioni basate su prove scientifiche per identificare, valutare e gestire i pazienti che hanno presentato, presentano o sono a rischio di presentare anafilassi» afferma Nikolaos G. Papadopoulos, presidente Eaaci.
«La disponibilità a breve di queste linee guida europee anche in lingua italiana rappresenta un importante strumento per incrementare la conoscenza delle reazioni allergiche più gravi, per migliorare la formazione degli operatori sanitari nel loro riconoscimento e nella loro gestione, per favorire un miglior accesso al trattamento d’urgenza negli spazi pubblici» aggiunge Maria Beatrice Bilò, allergologa degli Ospedali Riuniti di Ancona e Presidente dell'Associazione Allergologi Immunologici Territoriali e Ospedalieri (Aaito).
L’anafilassi è più comune di quanto sembra emergere dagli studi epidemiologici: in generale è fortemente sottodiagnosticata, ma nonostante ciò si stima una prevalenza dello 0,3% in Europa e una morbilità decisamente sottovalutata, con tassi europei di incidenza compresi tra 1,5 e 8 su 100.000 persone/anno. L'insorgenza improvvisa e gli effetti potenzialmente fatali dell'anafilassi richiedono una maggiore consapevolezza dei pazienti e degli operatori sanitari responsabili delle loro cure, come sottolinea Antonella Muraro, Segretaria Generale della Eaaci e Presidente del Comitato direttivo per le linee guida: «Occorre prestare maggiore attenzione alle strategie di prevenzione dell'anafilassi, di identificazione dei sintomi e segni di avvertimento, e di determinazione della tempistica e della via di somministrazione dei farmaci, compresa l'adrenalina per autoiniezione».
Per questo motivo, nel nuovo documento europeo è stato inserito anche un capitolo dedicato alla gestione dell’anafilassi nella società. Le allergie alimentari sono infatti la causa più comune di anafilassi nella società ed è quindi fondamentale fornire ai bambini – i più soggetti a queste reazioni – e agli operatori sanitari informazioni complete e chiare per identificare e gestire il problema. E per una gestione quotidiana davvero efficace dei pazienti a rischio devono essere coinvolti davvero in tanti: i bambini a rischio, le loro famiglie, i loro compagni di classe, gli insegnanti, il personale della mensa e molti altri ancora.

Associazione Allergologi ed Immunologi Territoriali ed Ospedalieri - AAITO
http://www.aaito.it/
Accademia europea di allergologia e immunologia clinica - EAACI
http://www.eaaci.org/


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