Sanità

set132012

Università: stabili gli aspiranti medici, in calo gli infermieri

Calano complessivamente le domande di iscrizione alle lauree per le professioni sanitarie (-3,1%, pari a circa 3.700 richieste in meno rispetto al 2011), con un trend che rimane stabile per medicina e odontoiatria.

Calano complessivamente le domande di iscrizione alle lauree per le professioni sanitarie (-3,1%, pari a circa 3.700 richieste in meno rispetto al 2011), con un trend che rimane stabile per medicina e odontoiatria, mentre si rivela in flessione in particolare per tecnico di radiologia e infermiere. A scattare la fotografia la rilevazione condotta dalla Conferenza nazionale dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, anticipata dal Sole 24 Ore Sanità. Da quanto emerge, il calo interessa soprattutto le università private (-25% contro -2% delle statali). Per quanto riguarda la professione di infermiere le domande in meno rispetto all’anno scorso sono state 1.360 su un totale di 44.148 (-3,1%) e il dato viene messo in relazione con un’altra indagine meno recente, pubblicata da Alma Laurea, che ha messo in luce una flessione nel tasso occupazionale a un anno dalla laurea, con un passaggio dal 94% del 2007 al 83% del 2010. Nonostante questi dati, il rapporto tra richieste e posti disponibili rimane fortemente sbilanciato verso quest’ultimo valore. Se la media delle 22 professioni è di un posto ogni 4-5 candidati, il valore è massimo per fisioterapista (15), mentre nelle posizioni intermedie c’è l’infermiere (2,6), con minimi toccati a Pavia e Verona (1,6) e Brescia (1,7) e il massimo raggiunto da Cagliari con un D/P di 10,1.


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