Sanità

set282015

Uomini e pillole: in un libro storia e protagonisti dell'industria farmaceutica italiana

Uomini e pillole: in un libro storia e protagonisti dell’industria farmaceutica italiana

Un libro che racconta le storie, le vite e le anime dei protagonisti della storia dell'industria farmaceutica italiana. Il volume, scritto da Francesco Costantini, con la prefazione di Silvio Garattini, è stato presentato a Roma lo scorso 24 settembre presso il Nobile collegio farmaceutico. La serata romana è stata organizzata da Edra, editore del libro e ha visto la partecipazione, oltre che dell'autore, tra gli altri anche di Emilio Stefanelli, vicepresidente di Farmindustria, e dello scrittore Giampiero Mughini.

L'appuntamento ha fornito l'occasione per raccontare anche come l'industria farmaceutica italiana abbia dovuto adattarsi e crescere per adeguarsi ai cambiamenti imposti, a livello planetario, dalla globalizzazione e, a livello nazionale, dal passaggio dal sistema delle mutue a quello dell'attuale Servizio sanitario nazionale. «La scelta del taglio che ho voluto dare a questo libro», ha raccontato Costantini, «è dovuto al fatto che ho voluto raccontare la storia degli uomini che hanno reso così come è oggi l'industria farmaceutica italiana e non dell'industria in sé. Ho così cominciato a incontrare uno per uno i protagonisti di questo settore che mi hanno raccontato le loro emozioni, paure, angosce, le loro soddisfazioni. Ho scritto, quindi, storie di uomini. Persone alle quali sono profondamente grato perché io per primo ho concluso la stesura del libro profondamente arricchito, dal punto di vista umano».

Il libro ha voluto, è vero, raccontare il passato, ma con l'intenzione di poter vedere sviluppato il lavoro di questi anni. «Se dovessi immaginare un ulteriore capitolo del libro», ha aggiunto Costantini, «lo farei immaginando l'industria farmaceutica italiana arrivano ai vertici mondiali finalizzando le esperienze che vanno dagli altari degli anni '80, alla polvere dei '90 fino alla rinascita degli anni 2000. Questo è un compito che spetterà alla nuova generazione di imprenditori del farmaco. Scrivendo il libro ho avuto la possibilità di percepire un entusiasmo, una forza propulsiva, una fiducia nel futuro che mi fanno garantire che l'industria farmaceutica italiana entrerà tra le prime 10 al mondo nel giro di qualche anno».

Questo settore dell'industria italiana si occupa di migliorare la salute degli italiani ma gli effetti sul sistema paese si estendono anche ad altri campi. «Il senso del nostro lavoro», ha raccontato Stefanelli, «è sicuramente teso alla "produzione" di salute, essendo questo il bene più importante. È tuttavia limitativo pensare che non ci sia altro. Noi, infatti, facciamo comunque parte dell'industria in senso lato. Quindi produce occupazione, valore aggiunto, esportazione. Quindi, mentre creiamo salute, contribuiamo al Pil del Paese. Il libro di Costantini ha avuto il merito di raccontare le storie e le vite dei personaggi che lavorano in questo campo, tratteggiando sì il passato ma descrivendo anche i protagonisti del futuro che sono l'emanazione delle esperienze degli scorsi decenni».

Gianluca Casponi


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