Sanità

dic172014

Uso antibiotici: nuovo spot Aifa e linee guida Nice

Uso antibiotici: nuovo spot Aifa e linee guida Nice
Il consumo inappropriato ed eccessivo di antibiotici e il conseguente sviluppo dell'antibioticoresistenza costituisce un problema di particolare rilievo per la tutela della salute dei cittadini di tutto il mondo poiché espone al rischio di ridurre, in un futuro ormai prossimo, le possibilità di cura per le infezioni. Così l'Agenzia italiana del farmaco rinnova anche quest'anno il suo impegno con una campagna istituzionale rivolta a cittadini e operatori sanitari per un uso consapevole degli antibiotici. Il messaggio dello spot video è di non usare gli antibiotici per curare virus o raffreddori e assumerli solo se necessario; protagonista è un batterio che cerca di bypassare le "regole del club" quello dei "virtuosi" che utilizzano gli antibiotici nel modo corretto, ma viene "annientato" dai comportamenti appropriati raffigurati nelle parole chiave "necessario", "dosi e durata" "no virus, influenza, raffreddori" e in chiusura dalla parola stessa "antibiotici" che solo se impiegati rispettando le regole funzionano contro gli agenti patogeni. Contemporaneamente anche in Gran Bretagna si prospettano strategie d'intervento su base nazionale: il Nice - National institute for health and care excellence - sta sviluppando due linee guida. La prima si focalizza principalmente su questioni relative alla sicurezza e all'efficacia della gestione antimicrobica in relazione all'uso di antimicrobici nell'assistenza sanitaria e sociale; la seconda è una linea guida di salute pubblica che si concentrerà sulla necessità di modificare le conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti della popolazione sull'uso degli antimicrobici e di educare gli operatori sanitari sulle migliori pratiche che possano ridurre la diffusione della resistenza antimicrobica. Si tratta di iniziative necessarie visto che anche l'ultimo rapporto Ecdc "Antimicrobial resistance surveillance in Europe 2013", che delinea lo scenario sulla diffusione delle resistenze agli antibiotici nel 2013 e fornisce un quadro sulle tendenze osservate tra il 2010 e il 2013 in 30 Paesi dell'Unione europea e dell'Area economica europea (Eea), evidenzia la presenza di resistenze nei batteri gram-negativi (Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter). Dal Rapporto emerge che continua ad aumentare la resistenza in due specie di batteri sotto sorveglianza: Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae. Negli ultimi anni tra le resistenze si è aggiunta anche quella ai carbapenemi, antibiotici di ultima risorsa per trattare infezioni da batteri multi resistenti. Nel nostro Paese i dati dell'ultimo rapporto "L'uso dei farmaci in Italia 2013", realizzato dall'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali (OsMed), hanno evidenziato consumi maggiori di antibiotici nelle regioni del Sud Italia mentre i consumi più bassi si registrano nella P.A. di Bolzano, in Liguria, in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto, in assenza di mutamenti epidemiologici che possano giustificare il differente ricorso a questa categoria di farmaci. Fortunatamente però le Campagne Aifa per l'uso appropriato degli antibiotici hanno fatto registrare nelle diverse edizioni una diminuzione dei consumi con conseguente contrazione della spesa farmaceutica per questa categoria di medicinali, con conseguente miglioramento sia dal punto di vista della tutela della salute pubblica, sia di risparmio per il Servizio sanitario nazionale. (E.L.)

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