Sanità

dic22019

Uso appropriato del farmaco, Racagni (Sif): al centro dell'attività prossimo biennio

Uso appropriato del farmaco, Racagni (Sif): al centro dell’attività prossimo biennio

Il valore scientifico e l'uso appropriato del farmaco è la tematica scelta da Giorgio Racagni presidente della Sif per i due anni del suo mandato

"Valore scientifico e uso appropriato del farmaco": è la tematica scelta da Giorgio Racagni, nominato presidente della Società italiana di farmacologia (Sif) nel corso del recente Congresso nazionale, per i due anni del suo mandato.
«Il congresso - riferisce Racagni - è andato molto bene con quasi 1500 partecipanti, molte sessioni, molti giovani sia dell'accademia che degli istituti di ricerca, pubblici e privati; e la ricerca è stato il filo conduttore di tutto l'evento, con un particolare focus sui farmaci innovativi, che sono ormai la maggior parte dei farmaci in sviluppo da parte delle aziende farmaceutiche: terapia genica, terapia cellulare, CAR-T, anticorpi monoclonali, farmaci biologici, soprattutto per le aree dell'oncologia, delle malattie immuni e della cardiologia».

Si tratta di farmaci molto costosi e il tema del loro uso appropriato, richiamato dal nuovo presidente nello slogan ispiratore per la sua prossima attività, risulta dunque molto centrato. «Già al congresso si è parlato molto di sostenibilità - dice Racagni - ed è emersa chiaramente la necessità di una nuova governance dal punto di vista regolatorio; bisogna identificare molto bene i pazienti che possono effettivamente beneficiare di ciascun farmaco, magari perché hanno una mutazione genetica ben precisa. Per esempio, la CAR-T non è solo un farmaco ma un processo, che prevede l'ingegnerizzazione delle cellule prelevate dal paziente in modo da riconoscere il tumore e la loro reiniezione. La procedura deve essere fatta in ospedali di ospedali attrezzati e la governance deve essere molto diversa: si parla di "payment at result", pagamenti in base ai risultati, a sei mesi, un anno o due anni». I temi, numerosi e complessi, e la forte partecipazione hanno costituito la spinta a rendere annuale il Congresso Sif: la prossima edizione sarà a febbraio 2021 e la successiva a febbraio 2022. Ma, oltre al Congresso, Racagni ha già previsto diverse iniziative.

«A maggio 2020 abbiamo a Stresa il Forum nazionale Pharma, dove trattiamo aspetti regolatori e anche dell'uso di formulazioni specifiche di farmaci. Sono già stati invitati il presidente delle agenzie regolatorie, Aifa ed Ema, e voglio riunire a un tavolo di lavoro tutti gli stakeholder, dalle Società scientifiche come la nostra ai rappresentanti delle industrie, proprio per vedere se si può formulare una nuova governance. A giugno - continua Racagni - ci sarà poi un altro importante convegno dedicato alla ricerca pre-clinica e clinica in Italia vista dal farmacologo, per valorizzare tutti gli step della filiera che portano allo sviluppo di un farmaco».
Come si diceva, al Congresso hanno partecipato molti giovani, a cui saranno dedicati progetti specifici: «ci preoccupiamo molto per il loro sviluppo professionale - conclude Racagni - e a questo proposito sto portando avanti il progetto "Ruolo del farmacologo clinico nel servizio sanitario nazionale", con l'obiettivo di istituire, nei grandi ospedali, unità operative costituite dai farmacologi. Potranno dare una mano a identificare i farmaci di scelta, occuparsi di farmacogenetica, farmacoepidemiologia, farmacovigilanza, e aiutare i medici dei vari reparti a fare una scelta adeguata dei farmaci, evidenziandone anche le interazioni per ridurre gli effetti avversi e portando in definitiva a un risparmio del Servizio sanitario nazionale, grazie ad una maggiore appropriatezza e sostenibilità».
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