Sanità

set252008

Vaccinati in situ

Uno studio australiano, pubblicato da Mucosal Immunology, ha confrontato due modalità di somministrazione degli attuali vaccini antinfluenzali in un modello animale, rivelando che una più bassa dose, inoculata direttamente nel sito dell'infezione, garantisce una migliore protezione contro il virus dell'influenza, rispetto a una dose normale inoculata nel modo classico. Le superfici mucosali sono collegate attraverso un sistema immunitario integrato - spiegano gli autori - e la protezione localizzata può rappresentare la migliore soluzione. Nonostante ciò, la grandissima maggioranza dei vaccini autorizzati viene somministrata per via intramuscolare e induce un'immunità sistemica, anche quando è mirata ai patogeni mucosali. Il team di Philip Sutton dell'Università di Melbourne testato u modello animale l'efficacia dell'immunizzazione nel sito dell'infezione influenzale, cioè direttamente nei polmoni, e capire se in questo modo si poteva migliorare l'effetto protettivo. Così gli scienziati hanno visto che dosi significativamente più basse di vaccino, inoculato nel polmone, offrono una protezione migliore contro una successiva infezione influenzale.
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