Sanità

set212022

Vaccini anti Covid, tra opzioni disponibili e indicazioni, ecco la situazione

Vaccini anti Covid, tra opzioni disponibili e indicazioni, ecco la situazione

Sono disponibili diversi tipi di vaccini per la campagna vaccinale anti-Covid e c'è attesa per le indicazioni del Ministero e diversi i farmacisti che esprimono timori che i cittadini rimandino le prenotazioni


I dati sulla campagna vaccinale contro il Covid-19 stanno andando a rilento in particolare in relazione alle prenotazioni del secondo booster. A disposizione ci sono più opzioni, dopo l'ok di Aifa della settimana scorsa all'utilizzo del vaccino bivalente Comirnaty Original contro la variante BA.4-5, già approvato da Ema. C'è attesa per le indicazioni del Ministero e intanto sono diversi i farmacisti che esprimono timori sul fatto che, a fronte delle diverse opzioni, ci sia il rischio che i cittadini rimandino la prenotazione.

Nuove ondate Covid e flu: i riflessi sulla campagna vaccinale

La campagna vaccinale sta andando a rilento, in particolare in riferimento alla quarta dose. Nel complesso, il 90,17% della popolazione italiana over 12 ha completato il ciclo vaccinale primario e chi ha effettuato il booster o la dose addizionale è pari all'84,12 % della platea, mentre a ieri la quarta dose è stata effettuata da 3.139.792 persone, pari al 16,45%. Dati che secondo gli esperti mostrano ancora un trend lento: per Marco Cavaleri, responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid dell'Agenzia europea dei medicinali, come riferiscono le agenzie, «il virus è ancora imprevedibile» e sono quanto mai «importanti le prossime campagne vaccinali». Ora «è importante pensare a richiami mirati, per gli anziani, i soggetti fragili e le donne incinta: queste categorie devono rivaccinarsi con i vaccini adattati - non importa quale usare perché sono tutti efficaci -, e questo è il momento per farlo, perché stiamo entrando nella stagione fredda e ci sarà probabilmente una nuova ondata».
In merito alla possibilità di somministrare in contemporanea il vaccino anti-Covid e quello antinfluenzale «certamente è prevista. Si teme comunque che la nuova ondata Covid sarà a ottobre-novembre e la decisione è quindi lasciata ai singoli Paesi, che possono scegliere se farle insieme o anticipare quella Covid».

Da Ema il punto sui vaccini anti Covid in approvazione

Intanto, per il prossimo futuro «abbiamo appena approvato, per il vaccino di Pfizer originale, il primo richiamo per la fascia 5-11 anni a dose più bassa. Adesso aspettiamo che Pfizer ci dia altre informazioni e poi probabilmente in ottobre-novembre vedremo di approvare anche il vaccino adattato anti-Omicron come richiamo per questa fascia di età. L'altra revisione che stiamo facendo, e anche qui speriamo in un'approvazione a ottobre, è per la serie primaria di vaccinazione per la fascia di età al di sotto dei 5 anni. Per entrambi potremmo riuscire già ad ottobre ad approvarli come serie primaria di vaccinazione per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni (Pfizer) e dai 6 mesi ai 4 anni (Moderna), con il vaccino originario. Ciò perché non siamo ancora arrivati a decidere sui vaccini adattati per la serie primaria di vaccinazione».
In generale, quanto alla tipologia di vaccino, in merito a quelli adattati contro Omicron, «l'aspettativa è che la protezione si protragga più a lungo e che la successiva vaccinazione si possa fare dopo 8 mesi». Ora, «sono in corso discussioni su una richiesta di via libera per il vaccino bivalente Covid-19 Spikevax - adattato a Omicron BA.4-5. L'inizio della revisione è previsto entro fine settembre».

Vaccini in farmacia: il cittadino può scegliere?

Diverse, ora, sono le opzioni vaccinali disponibili, dopo l'ok di Aifa la settimana scorsa al vaccino Comirnaty Original adattato contro le varianti BA 4-5. Le indicazioni del Ministero disponibili sul sito istituzionale risalgono alla circolare del 7 settembre, a ridosso dell'approvazione della formulazione adattata contro la variante BA.1. C'è attesa quindi per la diffusione di una nuova circolare, che dovrebbe fornire indicazioni più stringenti. Ma quello che da più parti viene ribadito è che «è importante più la tempistica con cui si esegue la vaccinazione di richiamo che non il vaccino impiegato» ha dichiarato il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, secondo quanto riferiscono le agenzie. «Soprattutto le persone fragili devono essere continuativamente protette» ha aggiunto il virologo Fabrizio Pregliasco. Secondo quanto sembra trapelare, resta il concetto già espresso da Aifa che "al momento non ci sono elementi per esprimere un giudizio preferenziale nei confronti dei diversi vaccini bivalenti disponibili (ceppo originario BA.1 e BA.4-5). Tutti aumentano la protezione contro diverse varianti e aiutano a mantenere una protezione ottimale contro il COVID-19" e questo dovrebbe trovare espressione anche nelle nuove indicazioni ministeriali.

Francesca Giani
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