Sanità

gen142021

Vaccini anti-Covid, Mandelli: coinvolgere farmacisti in campagna, serve esercito di professionisti

Vaccini anti-Covid, Mandelli: coinvolgere farmacisti in campagna, serve esercito di professionisti

Per vaccinare la popolazione generale e non soltanto le categorie a rischio sarà indispensabile coinvolgere i farmacisti. Il commento di Andrea Mandelli presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti

Per vaccinare la popolazione generale e non soltanto le categorie a rischio, come confermato dal ministro della Salute Roberto Speranza nella sua comunicazione alle Camere, sarà indispensabile coinvolgere i farmacisti: il governo assicuri le dosi necessarie e per non sprecarle serve un "esercito" di professionisti pronto a trasformare lo sforzo del governo in realtà. Il coinvolgimento dei farmacisti nella campagna vaccinale è stato il tema che il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, Andrea Mandelli ha affrontato nel suo intervento alla trasmissione Porta a Porta (video dell'intervento).

La chiave per battere il Covid è la prossimità

Dal dibattito è emersa come, con l'avvio della campagna vaccinale contro la Covid-19 si delinea sempre più chiaramente la necessità di operare con la massima rapidità. Una questione che solleva senz'altro il tema delle forniture di vaccini ma anche la moltiplicazione dei siti vaccinali. «È evidente - ha detto Mandelli - che bisogna innanzitutto avere dosi in numero adeguato, ma per coprire la popolazione si dovranno immunizzare 150.000 persone al giorno che dovranno ricevere anche una seconda dose. Come ho detto più volte, noi siamo pronti: in Italia abbiamo 19.000 farmacie, con 60.000 professionisti, se solo nella metà di questi presidi si eseguissero 5 vaccinazioni al giorno avremmo raggiunto un terzo di questo obiettivo. Ed è un calcolo molto prudente». Quanto all'esecuzione della vaccinazione, il presidente della Fofi ha ricordato che «la Legge di Bilancio dispone che anche il farmacista, sotto la supervisione del medico possa inoculare il vaccino». Dal panorama internazionale emerge chiaramente che la chiave è la prossimità: il governo britannico ha fissato come obiettivo che tutti i cittadini dovranno poter contare su un sito vaccinale nel raggio di pochi chilometri e sottolineato che questo comporta necessariamente coinvolgere i farmacisti.

Con vaccini in arrivo più maneggevoli la gestione è più semplice

In merito alla gestione, dei vaccini anti-Covid e la catena del freddo, Mandelli ha sottolineato che «sarà più semplice con i vaccini più maneggevoli il cui arrivo è imminente. E ha ricordato: «Siamo in grado già ora di conservarli: la presenza di frigoriferi nelle farmacie è un obbligo di legge e da sempre i vaccini antinfluenzali e altri sono presenti nelle farmacie, anche per la distribuzione ai medici di medicina generale. Io credo ha concluso - che l'obiettivo reale sia che il governo si assicuri le dosi necessarie, ma a quel punto non possiamo sprecarle, ci vuole un "esercito" di professionisti pronto a trasformare lo sforzo del governo in realtà: per farlo è necessario che tutti collaborino, non è una gara a stabilire se il vaccino lo farà il medico o il farmacista. Abbiamo di fronte una guerra e in guerra bisogna ricorrere anche alle armi non convenzionali».
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