Sanità

ott112016

Vaccini antiflu, a breve disponibili nelle farmacie del Piemonte per Mmg

Vaccini antiflu, a breve disponibili nelle farmacie del Piemonte per Mmg
A partire dal 7 di novembre in Piemonte le farmacie avranno a disposizione i vaccini gratis e il medico di famiglia potrà ritirarli direttamente nel punto vendita del farmaco più vicino, per poi somministrarli ai pazienti considerati "a rischio", tra cui ultrasessantacinquenni, cardiopatici e diabetici.

«A breve in farmacia saranno presenti i vaccini gratuiti e i medici li potranno ritirare e somministrare sia per i loro pazienti che per le persone che verranno segnalate dai farmacisti - spiega a Farmacista33 il presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo - siamo in dirittura di arrivo, stiamo definendo le ultime modalità di intervento della farmacia nel piano di vaccinazioni regionali che fa parte del progetto Farmacia di comunità e per il quale la Regione ha stanziato 500 mila euro nel 2016». Il medico ordinerà i vaccini in farmacia e il farmacista glielo procurerà gratuitamente.

In cambio, «il farmacista verrà retribuito per l'attività di consuelling al paziente - spiega il presidente di Federfarma Piemonte Massimo Mana a Farmacista33 - i 500 mila euro che sono stati stanziati con l'accordo regionale verranno suddivisi a tal fine tra le 1600 farmacie presenti sul territorio Piemontese». Scopo dell'iniziativa è quello di incrementare l'aderenza ai vaccini da parte dei pazienti a rischio: «La Regione lo scorso anno vaccinava circa il 46% di questi pazienti, quest'anno vorrebbe incrementare quel numero e a tale scopo chiede alle farmacie di invitare i pazienti a rischio ad andare dal medico a farsi vaccinare - spiega Mana - Verranno erogati subito 150 euro a farmacia per la distribuzione di volantini ed esposizione di locandine, mentre la restante parte dei soldi verrà erogata in base all'incremento o meno dell'aderenza da parte dei pazienti. Il risultato finale verrà calcolato sul numero di vaccinati per singola Asl. Dei 500 mila euro stanziati, tolti i 150 dati inizialmente, rimangono circa 160 euro a farmacia: laddove la Asl ha fatto meno del 5% di vaccinazioni rispetto all'anno precedente, la farmacia prende i 150 euro iniziali meno il 50% (quindi 75 euro circa), laddove l'incremento o la diminuzione dell'aderenza è compreso tra il -5% e il +5% la farmacia prende i 150 euro meno il 10%, laddove si è vaccinato di più, la farmacia prende 160 euro più tutto quello che è il risparmio delle altre Asl. Quel -50% o -10% va ribaltato su chi è stato virtuoso. I primi soldi entreranno alle farmacie a dicembre, mentre a fine febbraio si calcolerà la percentuale di vaccinati».

Il numero dei casi di influenza per questa stagione invernale si prospetta più intensa rispetto allo scorso anno: «Quest'anno ci si aspetta la circolazione di due virus lievemente mutati, un AH3N2 e un virus B che, rispetto a quelli circolati l'anno scorso, sono un po' diversi. Questo lascia presagire che la prossima stagione influenzale sarà più intensa rispetto a quella dello scorso anno, anche se è da sottolineare che lo scorso anno non ci sono stati numerosissimi casi - afferma il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Gianni Rezza parlando con Farmacista33 - Come ormai accade dal 2009 ci aspettiamo anche la circolazione dell'H1N1 che non sembra essere molto variato». Sintomatologia e aggressività dei virus dovrebbero, invece, rimanere immutati. Tuttavia, «quando si verificano più casi è normale che si manifestano più casi gravi, per questo è importante quest'anno più che mai vaccinarsi in tempo, specialmente se si appartiene a categorie a rischio», conclude Rezza.


Attilia Burke
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