Sanità

dic52016

Vaccini antinfluenzali in Piemonte: dalla valorizzazione farmacie incremento copertura

Vaccini antinfluenzali in Piemonte: dalla valorizzazione farmacie incremento copertura
A sole tre settimane dall'inizio della campagna vaccinale contro l'influenza, in Piemonte il numero di dosi somministrate è già del 5% superiore rispetto all'intera campagna vaccinale 2015-2016. Che si tratti di una generale presa di coscienza, o che la nuova iniziativa di Federfarma regionale stia dando i suoi frutti, una cosa è certa: «C'è stata un'inversione di tendenza - afferma Massimo Mana, presidente Federfarma regionale parlando con Farmacista33 - lo scorso anno, rispetto a quello precedente, c'era stato un calo delle vaccinazioni del 5%. Ora, a soli 15 giorni lavorativi dall'inizio della campagna, abbiamo totalmente recuperato la perdita di adesioni. Siamo fiduciosi dei dati che verranno raccolti per la fine della stagione».

Il presidente Federfarma regionale si è detto dunque soddisfatto di come stanno andando le cose, d'altra parte la speranza è quella che, a contribuire a questo piccolo successo, sia stato anche il nuovo metodo di distribuzione dei vaccini che prevede il coinvolgimento delle farmacie territoriali. L'accordo stipulato quest'anno tra Assofarm, Federfarma e la Regione Piemonte, infatti, prevede un pieno coinvolgimento della figura del farmacista nella campagna antinfluenzale. Il medico ordina e ritira direttamente nella farmacia più vicina i vaccini da somministrare gratuitamente ai pazienti a rischio, saltando dunque la trafila che prevedeva il ritiro nell'Asl di competenza. In cambio, «il farmacista viene retribuito per l'attività di counselling al paziente - spiega Mana - per il 2016 sono stati stanziati 500 mila che verranno suddivisi tra le 1600 farmacie presenti sul territorio Piemontese».

Scopo dell'iniziativa è quello di incrementare l'aderenza ai vaccini da parte dei pazienti a rischio: «La Regione lo scorso anno vaccinava circa il 46% di questi pazienti, quest'anno vorrebbe incrementare quel numero e a tale scopo chiede alle farmacie di invitare i pazienti a rischio ad andare dal medico a farsi vaccinare - spiega Mana - Sono stati erogati subito 150 euro a farmacia per la distribuzione di volantini ed esposizione di locandine, mentre la restante parte dei soldi verrà erogata in base all'incremento o meno dell'aderenza da parte dei pazienti. Il risultato finale verrà calcolato sul numero di vaccinati per singola Asl. Dei 500 mila euro stanziati, tolti i 150 dati inizialmente, rimangono circa 160 euro a farmacia: laddove la Asl ha fatto meno del 5% di vaccinazioni rispetto all'anno precedente, la farmacia prende i 150 euro iniziali meno il 50% (quindi 75 euro circa), laddove l'incremento o la diminuzione dell'aderenza è compreso tra il -5% e il +5% la farmacia prende i 150 euro meno il 10%, laddove si è vaccinato di più, la farmacia prende 160 euro più tutto quello che è il risparmio delle altre Asl. Quel -50% o -10% va ribaltato su chi è stato virtuoso. I primi soldi9 entreranno alle farmacie a dicembre, mentre a fine febbraio si calcolerà la percentuale di vaccinati».


Attilia Burke
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