Sanità

set22020

Vaccino antinfluenzale, Mandelli: possibile aumento domanda. No a nuovo caos carenze

Vaccino antinfluenzale, Mandelli: possibile aumento domanda. No a nuovo caos carenze

Per il vaccino antinfluenzale servono circa 1,5 milioni di dosi, Andrea Mandelli (presidente Fofi): "c'è il rischio di una carenza sul territorio e di ripetere quanto accaduto con le mascherine"

Dal tavolo con il Ministero sulla disponibilità del vaccino antinfluenzale nelle farmacie arriva l'impegno a trovare una soluzione rapida che escluda il rischio di una carenza sul territorio, servono circa 1,5 milioni di dosi, ma anche di una reiterazione di quanto accaduto per le mascherine: si crea una maggiore domanda da parte della collettività a fronte di raccomandazioni, ma poi si risponde solo in parte. Queste le preoccupazioni espresse da presidente della Fofi, Andrea Mandelli in un'intervista pubblicata dall'house organ della Federazione, Ilfarmacistaonline.

Si rischia quanto avvenuto con le mascherine. Bisogna agire d'anticipo

«Il problema - dichiara Mandelli - è che si raccomanda alla popolazione di immunizzarsi contro l'influenza anche al di là delle categorie a rischio, si crea una maggiore domanda da parte della collettività, ma poi a questa domanda si risponde solo in parte». Il riferimento è agli effetti dell'aumento degli ordinativi da parte delle Regioni che rende impossibile all'industria rifornire anche le farmacie. «Quest'anno - prosegue - andranno al Ssn 18 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale, 6 milioni in più rispetto allo scorso anno, ma i farmacisti rischiano di restare senza approvvigionamenti. Ed è grave perché è attraverso le farmacie che si rifornivano i cittadini che non appartenevano ai gruppi più esposti, chi voleva vaccinarsi in anticipo rispetto all'inizio delle campagne annuali e le aziende che offrono questa prestazione ai propri collaboratori. Si tratterebbe di circa 1,5 milioni di dosi che verranno a mancare, lasciando sguarnita una fascia della popolazione importante anche al fine di limitare la circolazione del virus». Secondo Mandelli la «la questione va affrontata per evitare che si riproponga quanto avvenuto con il problema della carenza delle mascherine. La differenza però è che questa volta possiamo agire con anticipo. Il Ministero si è impegnato a trovare in tempi brevissimi una soluzione, nell'arco di una settimana dovremmo ricevere una risposta».

Somministrazione vaccini: da farmacisti supporto alla medicina generale

Mandelli solleva anche il tema della somministrazione del vaccino in capo alle strutture pubbliche deputate a questa funzione che «sono spesso entrate in crisi per il maggior afflusso» e ai medici di medicina generale ma, aggiunge, è «impensabile che riescano a dispensare in un mese 18 milioni di vaccini». «Avevamo proposto allora, e continuiamo a proporre, - prosegue il presidente della Fofi - che nelle farmacie si possa praticare l'immunizzazione antinfluenzale, sia da parte di altri professionisti sia da parte del farmacista stesso. È una realtà che ormai riguarda tantissimi paesi europei - solo per citarne alcuni, Regno Unito, Olanda, Francia, Portogallo e, più recentemente, Germania - e nella sola Inghilterra nell'ultima campagna sono circa 1,4 milioni di vaccinazioni antinfluenzali sono state erogate nelle farmacie. È una soluzione funzionale e vantaggiosa per tutti, perché al di là delle campagne di educazione sanitaria e persino dell'obbligo, per diffondere una pratica è fondamentale rendere l'accesso il più semplice possibile. Non è certo un caso che, come ha riportato il British Medical Journal del 29 agosto, nel Regno Unito è stata presentata una proposta di legge per coinvolgere i farmacisti anche nelle future vaccinazioni contro il Sars-CoV2. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro».


Ordine medici di Roma: preoccupazione farmacisti è comprensibile

A confermare le preoccupazioni dei farmacisti è l'Ordine dei Medici di Roma. Secondo il presidente Antonio Magi è una preoccupazione «comprensibile, perché le strutture pubbliche hanno fatto una richiesta molto importante di dosi vaccinali».
In una diretta a Radio Cusano Campus ha detto: «Spero che, a parte le dosi prenotate dalle Regioni che ne hanno fatto richiesta immediata si dia anche alle farmacie la possibilità di acquistare i vaccini, perché questo sicuramente agevolerebbe la diffusione della vaccinazione». Ad ogni modo «l'importante è il risultato, cioè cercare di dare una copertura la più ampia possibile».
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