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gen262021

Vaccino Covid-19, attesa per febbraio richiesta di approvazione da Johnson&Johnson. Consegna prime dosi ad aprile

Vaccino Covid-19, attesa per febbraio richiesta di approvazione da Johnson&Johnson. Consegna prime dosi ad aprile

L'azienda Johnson&Johnson potrebbe chiedere a febbraio l'approvazione del proprio vaccino contro il Covid-19 all'Agenzia europea del farmaco. Prenotate 200 mila dosi

Con un po' di ritardo è probabile che l'azienda statunitense Johnson&Johnson chieda in febbraio alla Ue l'approvazione del proprio vaccino contro il Covid-19, secondo l'eurodeputato Peter Liese. «Il Commissario Ue alla Salute, Stella Kyriakides - ha dichiarato Liese, rappresentante per le questioni sanitarie del gruppo di centrodestra al Parlamento europeo - ha annunciato durante una riunione del nostro gruppo che Johnson&Johnson potrebbe presentare la richiesta di approvazione del vaccino alla Ue in febbraio».

Ema attende domanda di autorizzazione all'immissione in commercio

Nonostante l'Ema abbia comunicato che "una data per la presentazione di una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio non sia stata ancora confermata", un portavoce di Kyriakides ha dichiarato: «Non possiamo fornire indicazioni precise in merito a una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, ma, ovviamente, speriamo che possa essere presentata nelle prossime settimane». Inoltre, pochi giorni fa il direttore scientifico di J&J Dr. Paul Stoffels ha dichiarato all'agenzia Reuters che si aspettano di avere dati chiari su quanto sia efficace il loro vaccino entro l'inizio di febbraio ed iniziare il primo lancio del vaccino negli Stati Uniti a marzo.

Le dosi prenotate in Ue: 200 milioni di dosi

L'Ue ha prenotato circa 200 milioni di dosi del vaccino J&J e ha un'opzione per ordinarne altre 200, investendo circa 360 milioni di euro. Questa somma verrà integrata con i pagamenti degli Stati membri disposti ad acquisire il vaccino dopo l'approvazione dell'ente regolatorio europeo. Il vaccino J&J viene somministrato in un'unica dose, rendendo più agevoli le tempistiche di vaccinazione, mentre quelli di Moderna e Pfizer/Biontech richiedono due inoculazioni con un intervallo di somministrazione che può variare da tre o quattro settimane al fine di avere una protezione completa. Anche il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha comunicato ai media che «ci sono altri candidati vaccini in arrivo. Quello di Johnson & Johnson è alle porte. Speriamo arrivi presto l'approvazione dell'Ema».

Cristoforo Zervos
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