Sanità

mar202019

Vendita farmaci illegali supera traffico droga. Lombardia approva mozione per contrastarla

Vendita farmaci illegali supera traffico droga. Lombardia approva mozione per contrastarla
In Europa, il commercio di farmaci illegali, anche via web, supera di 25 volte quello delle sostanze stupefacenti, un problema di sanità pubblica, non solo di legalità: ma, per quanto oggi la vendita sia fatta di omnicanalità, la casa del farmaco deve restare la farmacia. Con questo razionale, spiegato da Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la mozione concernente la vendita di farmaci online che impegna la Giunta nella lotta contro la vendita illegale di farmaci via web. Si tratta della prima Regione che si occupa del problema in questi termini.

«Secondo i dati del Consiglio d'Europa - ha affermato Monti - il commercio di farmaci illegali in Europa supera quasi di 25 volte quello delle sostanze stupefacenti. Non si tratta però tanto di un problema di legalità, quanto di sanità pubblica» e aggiunge «questa nostra iniziativa, ribadisce che la casa del farmaco è la farmacia. Anche in un mondo in cui l'omnicanalità di vendita è nel vivere quotidiano». A oggi in Italia l'attività di vendita online di medicinali è autorizzata solo per specialità medicinali senza obbligo di prescrizione e da parte di farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita di farmaci. In Lombardia risultano autorizzati alla vendita online 102 farmacie e dieci esercizi commerciali. Tra gli impegni previsti dalla Mozione n. 155: creare un tavolo operativo con la Polizia postale e i nuclei antisofisticazione dei Carabinieri per l'individuazione e la segnalazione di siti e-commerce non autorizzati; migliorare la tracciabilità della singola confezione del farmaco dalla filiera di produzione alla distribuzione ospedaliera o territoriale; supportare le aziende sanitarie pubbliche a completare i processi di automazione della gestione del farmaco; monitorare i tempi di inserimento dei medicinali nei prontuari delle aziende ospedaliere; collaborare con i centri antiveleno per rilevare gli eventi sentinella di intossicazione da farmaci. Chi compra farmaci da siti illegali online, cerca prodotti che richiedono prescrizione medica, in particolare: farmaci contro la disfunzione erettile, calvizie, controllo del peso. L'approvvigionamento dei canali non ufficiali di vendita dei medicinali online avviene principalmente con l'importazione dall'estero, ma anche da furti di medicinali a strutture dei soggetti del sistema sanitario nazionale e della filiera: il 50% delle aziende, infatti, dichiara di aver subito almeno un furto negli ultimi cinque anni.

«Federfarma ha combattuto da sempre contro l'uso di farmaci contraffatti. Ricordo che la farmacia è garanzia di tracciabilità del farmaco, perfino anche quando il prodotto è scaduto, e su questo stiamo lavorando ulteriormente, mettendo a punto il sistema Datamatrix. Inoltre, vengono garantiti il controllo delle condizioni di trasporto e la conservazione» ha spiegato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia, che ha aggiunto «per una corretta informazione ai cittadini, Federfarma in collaborazione con il Movimento Consumatori, ha stilato un Decalogo di regole per la sicurezza dei consumatori». La regola n. 2 spiega proprio come riconoscere un sito legale: 'Acquista solo da siti autorizzati dal Ministero della Salute che presentano il logo identificativo nazionale. Clicca sul logo: se vieni indirizzato sul sito del Ministero della Salute il sito è legale'.

Chiara Romeo
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