Sanità

nov142011

Veronesi: contro i tumori ampliare i vaccini e la diagnosi precoce

Farmaci intelligenti, vaccini e diagnosi precoci. Questa la ricetta che secondo Umberto Veronesi, intervenuto durante la cerimonia dell’Airc al Quirinale, andrebbe perseguita nella lotta al tumore.

Farmaci intelligenti, vaccini e diagnosi precoci. Questa la ricetta che secondo Umberto Veronesi, intervenuto venerdì scorso durante la cerimonia dell’Airc al Quirinale, andrebbe perseguita nella lotta al tumore. «A oggi ci sono solo due tipi di vaccini: contro l'epatite B e contro il virus Hpv, responsabili di alcuni tipi di tumori, ma presto ne verranno altri» è l’auspicio del professore. «In tutto sono sette i virus individuati come responsabili di altrettanti tumori: oltre all'Hpv e al virus dell'epatite B, ci sono i virus Epstein-Barr e l'Htlv (che causano leucemie e linfomi), il virus responsabile del sarcoma di Kaposi e il virus Merkel (tumori cutanei)». E tra le prossime rivoluzioni che si intravedono all’orizzonte, «c'è quella di riuscire a diagnosticare i tumori, come quello al polmone, con l'analisi dell'Rna nel sangue. Se riusciamo a scoprire in una persona apparentemente sana queste spie di un processo tumorale in atto, faremmo passi avanti davvero enormi per la diagnosi precoce».


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