Galenica

set302022

Verruche, trattamento con vaselina salicilica allestita dal farmacista

L’acido salicilico è il componente attivo della preparazione più conosciuta e preparata in farmacia: la vaselina salicilica

Verruche, trattamento con vaselina salicilica allestita dal farmacista
L'acido salicilico è il componente attivo della preparazione più conosciuta e preparata in farmacia: la vaselina salicilica. L'acido carbossilico incolore cristallino viene sintetizzato mediante il metodo Kolbe ed è identificato come ormone vegetale. Nei vegetali può venire esterificato con il metanolo a formare il salicilato di metile (o metilsalicilato), componente essenziale della Gaultheria procumbens e del salice bianco (Salix alba). Per sostituzione dell'ossidrile fenolico con un acetile si ottiene l'acido acetilsalicilico.

Vaselina salicilica rimedio antifungino

Parlando di vaselina salicilica, questo rimedio per le verruche, benché "storico" è ancora considerato come standard di confronto, in alcuni studi, nei confronti dei nuovi trattamenti. In particolare, questi studi (vedi bibliografia) concludono che non vi sia evidenza di superiorità della crioterapia delle verruche plantari piuttosto che l'applicazione giornaliera di vaselina salicilica (al 40 o 50%). I discorsi cambiano nei casi di altre verruche.
Gli studi hanno indentificato come punti di controllo le 12 settimane e I 6 mesi.
Oggigiorno l'acido salicilico viene utilizzato anche in alcuni prodotti per il trattamento della pelle e in particolare per la cura dell'acne e della keratosis pilaris per il suo potere cheratolitico e debolmente antisettico. Può essere usato anche in casi di psoriasi al fine di eliminare la desquamazione e agevolare quindi il trattamento topico. È usato anche in combinazione con altri principi attivi quali antimetaboliti (per le verruche) o antifungini nel trattamento della Tinea pedis (piede d'atleta) e Tinea capitis, poiché il fungo cresce e si annida nello strato corneo: la cheratolisi rinnova lo strato corneo parassitato e permette la penetrazione di farmaci antifungini.
Come cheratolitico, a seconda della preparazione la concentrazione medica di utilizzo è: 10-17% in collodio; al 2,5-10% in crema da applicare ogni 3-5 giorni (sotto bendaggio occlusivo); al 2% in schiuma da applicare 1- 2 volte al giorno; al 5-6% in gel da applicare una volta al giorno (sotto bendaggio occlusivo); all'1-8% in lozione; al 3-10% in unguento; al 2-4% in shampoo da utilizzare 1-2 volte alla settimana; al 3-5% in saponi o al 17% in soluzione. La forma farmaceutica si può scegliere in base al tipo di condizione da trattare: nel trattamento della psoriasi, si preferisce di norma l'applicazione del gel o dell'unguento; per la seborrea, la lozione, l'unguento e lo shampoo; nel trattamento dell'acne, la schiuma, il gel, l'unguento e il sapone. Per ottenere un effetto caustico, si può preparare una crema al 25% da applicare ogni 3-5 giorni oppure un unguento al 25-60% sotto bendaggio occlusivo ogni 3-5 giorni oppure un cerotto medicato al 40% da cambiare una volta al giorno.
Per il suo meccanismo d'azione, l'applicazione topica di preparazioni a base di acido salicilico può causare dermatite. In particolare, le preparazioni con concentrazioni di acido salicilico superiori al 17-25% sono controindicate nei pazienti affetti da diabete mellito con vasculopatia periferica, infezione o infiammazione al sito di applicazione.

Preparazione: 3 esempi formulativi

L'acido salicilico è poco solubile in acqua (1:460) ma molto solubile in alcool (1:4) e in etere (1:3) è solubile anche in acqua bollente (1:15). La solubilità in acqua è facilitata dalla presenza di sodio fosfato, borace, acetati o citrati alcalini. Scaldato rapidamente si decompone, svolgendo odore di fenolo.
Esempi formulativi:
1.Vaselina salicilica:
Materiali: spatola, piastra per creme (o mortaio e pestello), bilancia
Acido salicilico 20g
Paraffina liquida 10g
Vaselina bianca qb a 100g
Miscelare fino ad omogeneità l'acido salicilico con la paraffina liquida. Quindi aggiungere in progressione geometrica la vaselina bianca e continuare a miscelare fino ad omogeneità e raggiungimento del peso richiesto.

2.Soluzione oleosa
Materiali: bagnomaria, becher, bilancia, bacchetta di vetro
Acido salicilico 2g
Trigliceridi semisintetici liquidi qb a 100g
In un becher sciogliere l'acido salicilico e i trigliceridi scaldando a bagnomaria per non più di 5 minuti. Nel caso siano richieste soluzioni più concentrate è opportuni aggiungere una quota parte di olio di ricino (esp. il 25% per soluzione al 5% di acido salicilico) per facilitare la solubilizzazione. Portare a peso.

3.Unguento solfo salicilico
Materiali: spatola, piastra per creme (o mortaio e pestello), bilancia
Solfo precipitato 16g
Acido salicilico 4g
Paraffina liquida 10g
Vaselina bianca qb a 100g
Concludiamo quindi con un esempio di abbinamento di principi attivi
Miscelare fino ad omogeneità l'acido salicilico e lo zolfo precipitato con la paraffina liquida. Quindi aggiungere in progressione geometrica la vaselina bianca fino ad ottenere un composto omogeneo del peso richiesto.
Prestare attenzione a come si maneggia l'acido salicilico perché può essere irritante anche per l'operatore.

Luca Guizzon
Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia campedello (www.farmaciacampedello.it)

Fonti

J Clin Virol. 2013 Jul;57(3):227-32. doi: 10.1016/j.jcv.2013.02.021. Epub 2013 Mar 19.
Health Technol Assess. 2011 Sep;15(32):1-170. doi: 10.3310/hta15320.
BMJ. 2011 Jun 7;342:d3271. doi: 10.1136/bmj.d3271.
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