farmaci

mag232013

Vitamina C potenziale arma contro la Tbc

arance

La vitamina C si è rivelata un potentissimo agente contro la tubercolosi, anche contro i ceppi resistenti ai farmaci oggi in uso. Lo dimostra una ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, guidata da William Jacobs, dell'Albert Einstein college of medicine of Yeshiva university. «La scoperta» ha detto Jacobs in un’intervista rilasciata all'Ansa «è stata serendipità, noi stavamo facendo un altro esperimento e ci siamo accorti per caso che la vitamina C, in aggiunta al farmaco di prima scelta isoniazide, uccideva le colture di Tbc», anche quelle farmaco resistenti. «Abbiamo visto che la vitamina C induce reazioni che producono radicali liberi danneggiando l'agente della tubercolosi» ha spiegato. Per ora il riscontro c’è stato solo in vitro, «pensiamo che studi su animali con alte dosi di vitamina C siano a questo punto giustificati. Questo potrebbe aiutarci a determinare se l'aggiunta di vitamina C al regime terapeutico attuale possa migliorare la risposta dei pazienti ai farmaci. Vogliamo anche collaborare con i chimici» ha concluso «allo sviluppo di nuovi farmaci che generino radicali liberi e in questo modo uccidano il patogeno».


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