Sanità

ott312019

Vitamina D, la Nota 96 crea disagi anche ai medici: software in tilt

Vitamina D, la Nota 96 crea disagi anche ai medici: software in tilt

La Nota 96 crea difficoltà anche tra i medici: per le nuove modalità di prescrizione non è stato previsto l'aggiornamento dei software per il ricettario

L'arrivo della Nota 96 sta sollevando difficoltà e polemiche non solo tra i farmacisti ma anche tra i medici, in particolare non nel merito dell'evidenza clinica ma nel "come" è arrivata. È quanto riporta il quotidiano rivolto ai medici Doctor33.it, che sottolinea come l'obiettivo della nota sia «limitare l'abuso: in estate il Rapporto Osmed ha attestato una spesa da 280 milioni annui. Qualche medico avverte che ci potrebbero essere screzi con alcuni assistiti che ora dovranno pagarsi le gocce». Ma il vero tema è - come sottolinea Gian Massimo Gioria, responsabile nazionale assistenza primaria del Sindacato Medici Italiani - che «la nota è stata diramata senza dare diffusione dei contenuti ai medici di medicina generale».
«Con le nuove modalità di prescrizione si stanno creando disagi perché non è stato previsto l'aggiornamento dei software per il ricettario. Ho scoperto la novità solo perché il sistema non mandava avanti la ricetta ed ero costretto a compilare la ricetta rossa. Se l'adeguamento del software da parte del fornitore non arriva in tempo», avverte Gioria, «chi di noi ha molti assistiti anziani rischia di sforare il tetto del 10% ammesso per le ricette cartacee».
«Lunedì mi hanno chiamato alcuni colleghi con lo stesso problema. E, alla vigilia di un ponte, circostanza in cui gli assistiti vengono più numerosi in studio, è massimo il disagio. L'Aifa avrebbe dovuto, se non coinvolgere i Mmg nella stesura, avvertire le regioni, le Asl nostre datrici di lavoro, i referenti di équipe - dove ci sono, come in Piemonte - così da trasmettere l'informazione ai medici. Ci voleva adeguato preavviso; il Ssn si è accorto che una prescrizione non ben mirata può essere più onerosa, e ha deciso di dare una linea guida alla categoria ma lo ha fatto senza avvertirci, con "cieca burocrazia". Non solo. Non ha elencato le confezioni coinvolte. Non è cosa da poco: senza elenco il medico, per il bene del suo assistito, prescrive tutti i prodotti a base di vitamina D sulla base della nota 96. Vorrei dire alle pubbliche istituzioni che io e loro soggiacciamo alle stesse regole ma io se sbaglio ne rispondo, il funzionario non credo proprio».

Per quanto riguarda il merito della nota, infine, Saffi Ettore Giustini referente area farmaco della Società di medicina generale (Simg) precisa che l'Aifa è intervenuto con la Determina, «dopo aver evidenziato che una parte di prescrizione non si conciliava con le prove scientifiche a disposizione». E aggiunge: «Personalmente non trovo la Nota fuori dalle righe; anzi contiene un diagramma che fa da parametro nell'indicare i livelli sierici di vitamina D sotto i quali prescrivere. Certo sulla stessa materia, i concetti dell'Associazione medici endocrinologi, esposti per esempio nelle "pillole" della newsletter VobisMagazine, sono ancor più fruibili; credo però che la nota potrà ben prestarsi a una puntualizzazione delle società scientifiche e degli esperti di area metabolica. Di certo oggi è un aiuto per un medico di famiglia che, a fronte di una prescrizione non del tutto appropriata indotta da un collega specialista, voglia ragionare con mentalità evidence based».
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