Sanità

ott152008

Vitamina D meglio all’italiana

Esprime qualche perplessità sulle nuove raccomandazioni dell'American Academy of Pediatrics sul quantitativo giornaliero di vitamina D Italo Farnetani, pediatra e docente dell'Università di Milano-Bicocca. I bambini italiani sono favoriti dalla latitudine: "Da aprile a fine agosto i raggi ultravioletti sono abbastanza intensi da permettere, anche con pochi minuti al giorno di esposizione, la formazione della vitamina D, che si accumula nell'organismo. Dunque, a eccezione dei neonati allattati al seno nel primo anno di vita, non è necessario un supplemento di questa vitamina. A patto, naturalmente - dice Farnetani - che anche i genitori facciano la loro parte, curando l'alimentazione del bambino". Farnetani raccomanda l'assunzione di una tazza di latte al giorno, 50 g di formaggio quattro volte a settimana e uno yogurt tre volte a settimana. "Il mix di calcio e sole assicurerà ai nostri bambini il quantitativo di vitamina D necessario per la loro salute" garantisce l'esperto. Eventuali supplementi di vitamina D sono invece utili ai neonati che non possono essere esposti ai raggi se non con molte protezioni e cautele.
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