Sanità

mar142017

Voucher, il 28 maggio referendum abrogativo. Fiafant: l'occasionalità riduce qualità del servizio

Voucher, il 28 maggio referendum abrogativo. Fiafant: l’occasionalità riduce qualità del servizio
Il 28 maggio si torna alle urne per esprimersi nel referendum popolare relativo alla "abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)", uno dei due quesiti referendari, l'altro è sugli appalti ("abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti") promossi dalla Cgil. Lo ha comunicato Palazzo Chigi con una nota spiegando che il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l'indizione dei referendum. L'invito «ad andare a votare ai referendum e a votare Sì per abolire i voucher e mettere un freno alla precarizzazione dei rapporti di lavoro» arriva da Fiafant, la sigla delle associazioni dei farmacisti non titolari, che sarà presente con uno stand a Farmacistapiù nei tre giorni di congresso che si terrà a Milano a partire da venerdì 17 marzo.

In una nota ricorda che i voucher vengono usati in «molti settori, ma nel mondo delle professioni sanitarie l'occasionalità delle prestazioni riduce le garanzie di un servizio efficiente per i cittadini, perché il farmacista territoriale da sempre svolge più efficacemente il suo ruolo proprio nella continuità della relazione coi pazienti /clienti» invece «sono nati per retribuire lavori occasionali a bassa qualificazione mentre in pochi anni l'uso si è esteso a qualsiasi tipo di prestazione lavorativa, anche professionale, sostituendo in maniera illegittima i contratti a termine di breve durata, e aumentando ancora la ricattabilità di chi, disoccupato, si vede offrire una proposta di questo tipo». Proposta che, dal momento che non la retribuzione con voucher non può superare i 2.000 euro, «sarà di durata forzatamente breve». Da qui «il sospetto, confermato da numerose segnalazioni, che dopo un farmacista a voucher ne arrivi un altro sempre a voucher, con nessuna continuità e nessun investimento sulle singole risorse umane, in un'ottica di esasperato contenimento del costo del personale a prescindere da qualunque considerazione sulla qualità del servizio». Fiafant ricorda che «le mansioni del farmacista hanno caratteristiche di complessità per le quali difficilmente si può pensare che sia un lavoro del tutto occasionale, e che l'uso dei voucher non sia solo l'ennesimo stratagemma dei titolari per recuperare margine di guadagno riducendo ancora le tutele e le retribuzioni dei collaboratori, già ferme da anni per il contratto nazionale non rinnovato». Simona Zazzetta
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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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