Sanità

feb202016

Welfare integrato, Enpaf: cosa cambierà col nuovo regolamento

tags: Enpaf, Welfare
Welfare integrato, Enpaf: cosa cambierà col nuovo regolamento

Con il nuovo Regolamento di assistenza approvato lo scorso novembre l'Enpaf si allinea alla riorganizzazione generale delle Casse di previdenza dei professionisti, ampliando il budget per le prestazioni a sostegno degli iscritti. Ora è attesa l'approvazione da parte dei Ministeri vigilanti, ma Paolo Savigni, vice presidente Enpaf, spiega intanto a Farmacista33 alcune novità: «Una su tutti, la previsione di iniziative di welfare integrato rivolte alla collettività degli iscritti a prescindere dalla condizione di bisogno economico».

Dott. Savigni ci fa qualche esempio concreto?
Prestazioni già previste nell'ordinamento sono l'assistenza continuativa legata all'età e alla presenza in famiglia di un figlio con disabilità grave, cui si aggiunge il complesso articolato dei sussidi "una tantum": contributi per spese sostenute per figli disabili di età inferiore ai 21 anni; per spese medico-sanitarie; per spese funerarie. E ancora un contributo per spese di ospitalità presso case di riposo. Viene, inoltre, prevista una disciplina organica diretta alla copertura delle spese connesse a danni da calamità naturali che prescinde dalla situazione di bisogno economico.

Ma sono state introdotte anche forme di assistenza di carattere indennitario?
Certo, le novità sostanziali riguardano la disoccupazione temporanea e involontaria, la misura di protezione riguarda l'iscritto, disoccupato da almeno sei mesi, che abbia compiuto i 40 anni. Dopo la prima erogazione, l'iscritto può chiedere una seconda prestazione con un intervallo minimo di ventiquattro mesi. Ma l'Ente non è intenzionato a coprire solo la disoccupazione, con un intervento del tutto nuovo nel panorama delle Casse ha previsto anche iniziative per incentivare l'occupazione, grazie alla previsione di un contributo erogabile al titolare di farmacia che assuma con un contratto di lavoro dipendente un farmacista di età non superiore ai 30 anni (incentivo all'occupazione giovanile) o un farmacista che abbia compiuto cinquanta anni e si trovi in stato di disoccupazione temporanea e involontaria da almeno sei mesi (incentivo al ricollocamento lavorativo).

Ci sono poi le misure di conciliazione vita-lavoro?
Sono state introdotte per coprire le esigenze economiche di alcune categorie di iscritte: titolari rurali, titolari di "parafarmacie" e lavoratrici autonome, in relazione alla gravidanza, a partire dall'ipotesi dell'astensione anticipata per gravi motivi di salute. A questa iniziativa va aggiunta quella, invece, non nuova per l'Enpaf, relativa alla parziale copertura delle spese per la frequenza di asili nido e della scuola per l'infanzia. All'interno del Regolamento è inserita, per la prima volta, la previsione di interventi che prescindono dal bisogno economico e riguardano l'assistenza sanitaria integrativa la copertura per morte, invalidità e non autosufficienza.
Resta però da fare i conti con l'approvazione ministeriale...
Spero che al più presto si apra il confronto con i Ministeri vigilanti che possa portare, alla fine di un percorso che non si preannuncia breve, all'approvazione dell'articolato e alla sua entrata in vigore.

Rossella Gemma


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