FITOTERAPIA

apr172015

Whitania e Bacopa, le piante del cervello delle medicina Ayurvedica

La whitania somnifera e la bacopa monnieri sono 2 piante utilizzate da secoli nella medicina Ayurvedica per le loro azioni nootroope, ansiolitiche e neuro protettive

Il ginseng indiano o whitania somnifera è stato utilizzato per millenni nella medicina Ayurvedica con il nome di ashwagandha. In virtù del suo contenuto di withanolidi e whitanosidi (lattoni steroidei con lo scheletro dell'ergostano) dimostra spiccate attività nootropa, ansiolitica e neuro protettiva. Diversi studi conferiscono a questa radice anche proprietà antiinfiammatoria, antitumorale, antiossidante e immunomodulatoria. Tuttavia l'azione che risulta particolarmente interessante dal punto di vista terapeutico è quella esercitata a livello del sistema nervoso centrale (Snc). Nella fattispecie sono i composti withanolide A, withanoside IV, o withanoside VI ad aumentare la densità degli assoni e delle sinapsi nella corteccia parietale e a migliorare la memoria spaziale. Recentemente è stata svolta una revisione sistematica della letteratura riguardante anche l'azione ansiolitica della whitania e i dati preliminari sembrerebbe davvero incoraggianti. Quindi la whitania è un ottimo ginseng da consigliare a persone anziane o in soggetti affetti da deficit mnemonico anche in presenza di ansia. Si è dimostrata una pianta sicura da un punto di vista tossicologico e può essere utilmente associata ad altri estratti vegetali attivi a livello neuronale come la Bacopa monnieri, in indiano Bhrami, anch'essa proveniente della tradizione Ayurvedica. È stato dimostrato che essa è in grado di agire positivamente a livello del Snc grazie all'azione esercitata da alcune sue saponine steroidee chiamate bacosidi a livello neuronale. Queste dimostrano in primis proprietà antiossidante e neuroprotettiva, sfruttabili contro malattie neurodegenerative come la demenza. In più esibisce una spiccata attività inibitoria sull'enzima acetilcolinesterasi e/o attivante sulla colina acetiltransferasi, mettendo in luce anche un suo possibile utilizzo nella terapia dell'Alzheimer. Con l'assunzione di circa 500 mg al giorno si osservano inoltre una diminuzione delle placche beta-amiloidee, un aumento del flusso ematico cerebrale, e una modulazione dei neurotrasmettitori acetilcolina [ACh], 5-idrossitriptamina [5-HT] e dopamina. Quindi un ottimo rimedio erboristico adattogeno/nootropo in forma di estratto secco incapsulato, utile per anziani ma anche per giovani studenti sotto esame è il seguente: Whitania somnifera 1,5% whitanolidi 200 mg; Bacopa monnieri e.s. 20% in bacosidi 200 mg. Assumere 2 - 3 capsule al giorno lontano dai pasti anche per diversi mesi. Si consiglia la co-assunzione di un integratore a base di colina alfoscerato precursore del neurotrasmettitore acetilcolina.

Angelo Siviero
Farmacista esperto in fitoterapia e galenica, Padova
sivieroangelo1@gmail.com



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