Galenica

gen82021

Zinco, crema galenica per l'herpes labiale

L’ossido di zinco è un principio utilizzato per il trattamento di diverse condizioni cutanee come la dermatite da pannolino. Nuovi studi analizzano l’impiego della crema galenica per l’herpes labiale

Zinco, crema galenica per l’herpes labiale
L'ossido di zinco è un principio tanto conosciuto quanto utilizzato per il trattamento di diverse condizioni cutanee. Pur essendo un rimedio "storico" viene ancora studiato per approfondirne gli utilizzi, valutandone anche nuove formulazioni oltre alle classiche. Un utilizzo "classico" è la prevenzione o il trattamento della dermatite da pannolino nei bambini o negli anziani. A sostenerne questo utilizzo sono diversi studi, che sia ne comparano l'utilizzo con nuovi attivi (esp. Creme al miele o acido glicirretico e bisabololo) o con altri rimedi storici (come l'eosina, che ha dimostrato alcuni vantaggi di cui parleremo in un prossimo articolo). In particolare, l'utilizzo di creme all'ossido di zinco viene raccomandata al posto di polveri aspersorie a base di talco: quest'ultimo, sebbene sia assorbente e anti-attrito, può venire inalato con possibili complicanze polmonari o degenerazioni maligne a seguito di inalazioni massicce. L'efficacia del trattamento con l'ossido di zinco è equivalente senza presentare questi effetti collaterali.

Studiato per il trattamento dell'herpes labiale

In una formulazione meno usuale, è stato studiato nel 2016: associato a glicina è stato studiato per il trattamento dell'herpes labiale. Applicando la crema per 21 giorni ogni 2 ore si è osservata una riduzione a 5 giorni della durata dei segni e sintomi (contro i 6,5 giorni del placebo) e una riduzione complessiva della gravità degli stessi. Viene utilizzato in generale a livello topico come agente lenitivo e protettivo negli eczemi (spesso in associazione con catrame e ammonio solfoittiolato) e nelle lievi escoriazioni. Può trovare impiego anche nei prodotti solari protettivi come schermo di tipo fisico, dal momento che riflette le radiazioni ultraviolette.

Esempi formulativi

Materiali: pestello, mortaio, bilancia
Pasta all'ossido di Zinco
Zinco ossido 25g
Talco 25g
Glicerolo 25g
Acqua preservata 25g
Nel mortaio mescolare lo zinco ossido ed il talco previa setacciatura per eliminare gli agglomerati di ossido di zinco. Levigare quindi le polveri con il glicerolo in progressione geometrica e quindi aggiungervi, sempre la progressione geometrica, l'acqua. Mescolare fino ad omogeneità. Evitare l'utilizzo di materiali metallici per evitare agglomerati di ossido di zinco. Per aumentare la stabilità della preparazione è possibile aggiungervi della carbossimetilcellulosa (all'1%).

Luca Guizzon
Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia Campedello, Vicenza

Fonti

J Med Assoc Thai. 2016 Nov;99 Suppl 8: S1-S6.
Comparative Study between Talcum and Zinc Oxide Cream for the Prevention of Irritant Contact Diaper Dermatitis in Infants
Suthida Chaithirayanon
Altern Ther Health Med. May-Jun 2001;7(3):49-56.
A randomized clinical trial on the treatment of oral herpes with topical zinc oxide/glycine
H R Godfrey 1, N J Godfrey, J C Godfrey, D Riley.
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO