Sanità
02 Novembre 2023 Fimmg segnala la diffusione di gastroenteriti e sindromi parainfluenzali, con pochi casi di influenza e Covid, ma esorta a vaccinarsi

Gastroenteriti, influenza, forme parainfluenzali e Covid si stanno diffondendo in modo disomogeneo tra i pazienti. Al momento la forma che i medici di medicina generale stanno vedendo più spesso è quella gastroenterica, seguita da quelle parainfluenzali. Ne ha parlato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) ad Adnkronos Salute, tracciando la mappa dei malanni autunnali.
In circolazione forma gastroenterica che dura anche più di 48 ore
Afferma Scotti: «La patologia che stiamo vedendo più spesso nei nostri studi è questa forma gastroenterica che, in diversi casi, si prolunga anche oltre 48 ore. E in qualche caso, soprattutto nei soggetti anziani, è anche difficile da bloccare: rischiano di avere anche per una settimana sintomi gastroenterici importanti. In questi casi serve una grande attenzione perché la perdita di liquidi in una persona che, come avviene in genere per gli assistiti più avanti con l'età, ha cardiopatie o altre compromissioni va osservata per evitare che il paziente si scompensi». Circolano poi «molte forme batteriche delle alte vie respiratorie, streptococco in particolare». Le forme parainfluenzali riguardano il 40% dei pazienti che si rivolgono ai medici di famiglia per sintomi acuti, mentre le infezioni batteriche della gola riguardano il 25% dei casi e solo il 10% ha l'influenza.
Limitati i casi di influenza e Covid, ma Fimmg esorta alla vaccinazione
I casi di influenza osservati dai medici di famiglia, continua Scotti, «al momento sono ancora abbastanza sporadici. Possiamo stimare un paziente su dieci, tra quelli che ci contattano per sintomi acuti, con qualche differenza regionale, legata alle temperature». Ma da qui «a poco saliranno, anche per la variazione del clima che fino a oggi è stato più caldo rispetto alle passate stagioni nella maggior parte della Penisola. E questo ha tenuto un po' a bada il virus».
«Questa partenza lenta non deve far dimenticare che l'influenza è comunque una malattia importante, non banale. L'abbassamento delle temperature verso cui stiamo andando favorirà i raffreddamenti e le possibilità per il virus di svilupparsi e circolare. È il momento giusto per vaccinarsi. Vediamo anche casi di Covid ma in misura assai minore degli anni precedenti e nella consapevolezza che sono sicuramente più presenti di quelli rilevati, perché c'è un ampio ricorso all'auto-tampone che viene utilizzato moltissimo: direi in 3 casi su 4».
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