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07 Novembre 2023

Herpes Zoster, il Protocollo per il vaccino in farmacia. Adempimenti e requisiti di abilitazione

Per avviare la sperimentazione nella Regione Marche della somministrazione in farmacia del vaccino contro l’Herpes Zoster è stato messo a punto un Protocollo con nuove modalità operative

di Francesca Giani


Herpes Zoster, il Protocollo per il vaccino in farmacia. Adempimenti e requisiti di abilitazione

Il modello adottato dalle farmacie per la vaccinazione anti Covid-19 si è dimostrato efficace e sicuro. È questa la premessa alla base dell’ok da parte della Giunta delle Marche allo Schema di accordo sperimentale che prevede la somministrazione in farmacia del vaccino contro l’Herpes Zoster, con l’intento di aumentare l’efficienza delle attività di prevenzione e il raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale. Ma quali sono le nuove modalità operative? Quali adempimenti sono richiesti alle farmacie? Quale percorso è necessario per inoculare anche questo vaccino?

Vaccini anti Herpes Zoster in farmacia: cosa prevede il modello operativo
All’interno dei documenti relativi allo Schema di accordo sperimentale - che ha ricevuto il via libera dalla Giunta delle Marche con l’incarico all’Ars di sottoscrivere l’intesa - sono state definite le modalità operative del servizio. L’adesione delle farmacie avviene mediante una comunicazione formale all’azienda sanitaria territoriale, nella quale vanno indicati anche i nominativi dei farmacisti vaccinatori abilitati alla somministrazione dei vaccini anti Herpes Zoster. Per poter inoculare tali vaccini, infatti, è necessario aver superato il corso specifico messo a disposizione da Fofi, in collaborazione con Fondazione Cannavò e Siti - “Herpes Zoster, Hpv, Pneumococco: nuove strategie per cura e prevenzione”, disponibile sulla piattaforma FadFofi sino al 14 giugno dell’anno prossimo. Ma un pre-requisito indispensabile è aver ultimato il percorso di abilitazione previsto per i vaccini Covid e Flu, attraverso i moduli formativi organizzati dall’ISS, e aver ottenuto la certificazione di avvenuta esercitazione pratica da parte di un tutor professionale, vale a dire un sanitario – anche farmacista – già abilitato.

Target e requisiti della popolazione ammissibile in farmacia
La vaccinazione, a ogni modo, come già anticipato, è rivolta a un campione di 500 assistiti definito dall’Ars secondo specifici programmi; è eseguita, in ogni caso, nei confronti della popolazione ammissibile in farmacia, attraverso la chiamata attiva, ed è gratuita per il cittadino. Nello specifico è diretta a:
– soggetti di 65 anni;
– soggetti di 50 o più anni con diabete mellito, patologia cardiovascolare, malattie polmonari croniche non appartenenti alla categoria dei soggetti esclusi dalla vaccinazione in farmacia;
– recupero dei soggetti che hanno compiuto 65 anni dal 2017 (nati nel 1952) con gratuita del vaccino su richiesta, che non sono stati vaccinati”.
Sono esclusi under 18 altamente fragili, con rischio aumentato di Hz o di complicanze ad esso associate.

Gli adempimenti per i farmacisti vaccinatori: alla base il Protocollo Covid-Flu
Ma quali sono gli adempimenti che occorre mettere in atto? Alla base dell’Accordo per la vaccinazione anti Herpes Zoster c’è il modello messo a punto nella campagna in farmacia contro il Covid-19. La somministrazione è eseguita previa verifica dell’identità, esibizione di tessera sanitaria, acquisizione del consenso informato – che andrà conservato in farmacia – e scheda anamnestica. Il farmacista vaccinatore, infatti, è tenuto a effettuare la valutazione di idoneità/inidoneità del soggetto richiedente sulla base delle informazioni raccolte. Il farmacista, in particolare, verifica pregresse somministrazioni di analoga tipologia di vaccini e, qualora non risultino, lo dichiara nella Scheda. L’indicazione è, poi, di “non procedere alla vaccinazione in tutte le situazioni di precauzione o contro-indicazione, con particolare riferimento a pregressa reazione allergica e anafilattica”. Tra gli altri adempimenti, occorre “rendere disponibili al cittadino le note informative, utilizzare sistemi di protezione individuale, verificare il rispetto delle prassi di igiene da parte dei cittadini, sanificare gli ambienti tra un utente e l’altro; occorre, comunque, assicurare la permanenza e il monitoraggio del soggetto in area di rispetto, anche esterna, per un periodo di 15 minuti. Va, poi, rilasciato l’attestato di avvenuta vaccinazione e assicurata la registrazione informatica dei dati di logistica dei vaccini. I farmacisti dovranno utilizzare il sistema informativo Siama-web, che alimenta l’anagrafica nazionale dei vaccini.
Alle farmacie verrà fornita, da parte di Ats, l’adrenalina in forma di auto-somministrazione, che dovrà essere riconsegnata al termine della campagna vaccinale. Per il resto “sono già presenti nelle farmacie materiali e presidi sanitari e farmaci di pronto intervento controllati, nonché un addetto al primo soccorso formato”.

Spazi esterni e contratto di rete: le opportunità da cogliere
Come nel Protocollo relativo alla vaccinazione contro il Covid e l’influenza, le attività “sono da effettuarsi preferibilmente dietro appuntamento ed è possibile somministrare il vaccino a farmacia chiusa”. Quanto agli spazi, “possono essere utilizzate aree interne alla farmacia, purché separate dagli spazi destinati all’accoglienza dell’utenza e alla dispensazione dei farmaci, nonché aree, locali o strutture esterne”. Tali spazi devono avere “requisiti di idoneità igienico sanitaria già previsti per l’esercizio farmaceutico, consentire il rispetto della riservatezza degli utenti e ricadere nell’ambito della sede farmaceutica di pertinenza prevista in pianta organica”. In caso di ampliamento dei locali, la farmacia è tenuta presentare domanda di autorizzazione entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione di adesione al servizio.

Un altro aspetto importante è che “due farmacie, anche di proprietà di soggetti differenti, possono esercitare in comune l’attività, utilizzando le aree, i locali, le strutture esterne, previa stipula del contratto di rete. In questo caso, gli spazi devono ricadere nell’ambito della sede farmaceutica di pertinenza di una delle farmacie aderenti. Occorre definire comunque un rappresentante di rete”.
L’accordo ha validità dal 01.12.2023 al 31.10.2024 ed è rinnovabile.

TAG: VACCINI, SANITà , FARMACISTI VACCINATORI, VACCINAZIONE IN FARMACIA, HERPES ZOSTER, FARMACISTI

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