Salute benessere
27 Dicembre 2023 Una review ha analizzato lo stato dell’arte sui potenziali effetti benefici dello smettere di fumare, a livello dei vasi sanguigni, approfondendo i possibili meccanismi

Gli studi che indagano i possibili effetti benefici dello smettere di fumare sulla funzionalità dell’endotelio vascolare, lo strato interno di vene ed arteria, sono pochi e spesso inconcludenti. È quanto osserva un’indagine condotta da Yukihito Higashi, dell’Università di Hiroshima, in Giappone, e pubblicata su Hypertension Research.
La funzione dell’endotelio vascolare
L’endotelio vascolare è lo strato di cellule endoteliali che riveste la superficie interna di arterie, vene e vasi linfatici. Queste cellule sono responsabili del rilascio di vari fattori vasodilatatori tra cui l’ossido nitrico, che regola dilatazione o rilassamento dipendenti dall’endotelio vascolare. L’alterazione di questo meccanismo è un fattore critico nella patogenesi dell’aterosclerosi. In caso di disfunzione e in assenza di un appropriato intervento si avvia una graduale progressione dell’aterosclerosi, con l’accumulo di placche sulle pareti dei vasi che, nel tempo, culmina in uno spettro di eventi cardiovascolari, inclusi infarto, ictus e insufficienza cardiaca.
Eventi cardiovascolari e dipendenza dal fumo
Studi epidemiologici hanno rilevato una robusta associazione tra tutti gli eventi cardiovascolari, con particolare enfasi su aterosclerosi, e frequenza di sigarette fumate e durata della dipendenza. Oltre a questo, il fumo altererebbe l’equilibrio tra lipoproteine LDL e HD e aumenterebbe i livelli in circolo di catecolamine e fibrinogeno. Inoltre, come riferisce Higashi, uno studio ha mostrato che smettere di fumare porta a una riduzione del 24% nella mortalità cardiovascolare, tra le donne. Insieme ad altri fattori che possono indurre la disfunzione endoteliale, quali obesità, età avanzata e vita sedentaria, anche smettere di fumare, dunque, è una modifica allo stile di vita che potrebbe contribuire al miglioramento della disfunzione endoteliale.
I possibili meccanismi coinvolti
Rispetto al meccanismo che porta ai benefici dello smettere di fumare, alcuni ricercatori hanno osservato che il fumo induce una cascata di produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) a causa dell’aumento dell’eliminazione dell’ossido nitrico. Questo processo, a sua volta, porta a problemi di stress ossidativo, con conseguente disfunzione a livello dell’endoteliale vascolare. Un altro effetto osservato è che i ROS presenti direttamente nel fumo di sigaretta riducono i livelli di acido ascorbico nel sangue, aumentando i markers di stress ossidativo, diretti e indiretti, che hanno un ruolo nello sviluppo dell’aterosclerosi. Tra il 1998 e il 2022, tuttavia, come osserva lo stesso Higashi, solo 23 studi hanno indagato gli effetti dello smettere di fumare sulla funzionalità endoteliale vascolare. In alcuni casi si è scoperto che la dilatazione flusso mediata migliora entro un anno da quando si smette, in altri casi l’effetto benefico si è evidenziato solo tra chi smetteva e assumeva, contemporaneamente, gamma-tocoferolo, un componente della vitamina E. Infine, tra 15 studi che hanno analizzato gli effetti dello smettere di fumare sulla funzionalità dell’endoteliale attraverso esami strumentali, 12 hanno evidenziato che smettere con le sigarette migliora l’indice di iperemia reattiva, la dilatazione flusso mediata e la risposta ad agenti vasoattivi.
Fonte:
Higashi Y. Smoking cessation and vascular endothelial function. Hypertension Research – doi: 10.1038/s41440-023-01455-z
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