Farmacisti
19 Gennaio 2024 Una ricerca si è soffermata sul dosaggio pediatrico di paracetamolo e ibuprofene, con il caregiver che può andare in confusione tra calcolo del peso e siringhe dosatrici

Attraverso diverse strategie di comunicazione e dimostrazioni pratiche, il farmacista ha l’opportunità di contribuire alla formazione dei caregiver che devono somministrare farmaci pediatrici in formulazione orale, in particolare sciroppi. Nel districarsi tra siringhe dosatrici e calcolo del peso, infatti, c’è il rischio che il caregiver somministri un dosaggio più alto o più basso di quello prescritto. Il farmacista, nel dispensare il farmaco, può accertarsi, però, che chi somministra abbia compreso come dosare correttamente. A parlarne è un articolo su PharmacyTimes che riprende una recente ricerca pubblicata su Exploratory Research in Clinical and Social Pharmacy e guidata da Alexis Loehfelm, della West Virgina School of Psteopathic Medicine, negli USA.
Corretto dosaggio delle sospensioni orali per uso pediatrico
Spesso i farmaci per trattare febbre e dolore nei bambini più piccoli sono sospensioni orali e nel 2009, la Food and Drug Administration (FDA) americana ha pubblicato delle line guida per promuovere il corretto dosaggio di queste formulazioni e l’utilizzo dei device di misurazione standard, con una serie di raccomandazioni in merito a informazioni da inserire in etichetta. Le difficoltà dei caregiver nella somministrazione dei farmaci pediatrici, infatti, spesso si traducono in un aumento del rischio di sovradosaggio o sottodosaggio.
Il ruolo del farmacista: comunicare con il metodo teach-back
Lo studio americano ha valutato 14 prodotti pediatrici in forma liquida a base di paracetamolo e ibuprofene, venduti come farmaci da banco. Dall’analisi è emerso che tutti i prodotti includevano nelle istruzioni per l’uso le sezioni chiave richieste dalle raccomandazioni della FDA per il corretto dosaggio. Tuttavia, gli stessi autori evidenziano l’importanza che il farmacista spieghi in modo corretto le indicazioni d’uso di questi prodotti, nonché l’importanza di applicare misurazioni aggiornate per il dosaggio, come il corretto peso corporeo del paziente pediatrico valutato al momento della somministrazione. Per promuovere l’alfabetizzazione, i farmacisti dovrebbero utilizzare strategie di comunicazioni come il teach-back, che consiste nell’ascoltare dal caregiver cosa ha appreso in merito all’utilizzo dei device e al calcolo del dosaggio. Inoltre, il farmacista può dimostrare a livello pratico come dosare il farmaco orale o può suggerire fonti cartacee o online a supporto dei caregiver.
Fonte: https://www.pharmacytimes.com/view/difficulty-administering-otc-acetaminophen-and-ibuprofen-in-children-leads-to-dosing-errors Exploratory Research in Clinical and Social Pharmacy (2023) – doi: 10.1016/j.rcsop.2023.100360
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