Farmacisti
27 Gennaio 2024 Le attività nell’ambito della Sperimentazione dei nuovi servizi, progetti di alternanza scuola-lavoro, iniziative sul corretto uso dei farmaci sono tra le nuove tipologie di autoformazione per ottenere crediti Ecm

Le prestazioni professionali svolte nell’ambito della Sperimentazione dei nuovi servizi in farmacia, le iniziative correlate all'appropriato uso dei medicinali, ma anche l’attività di formazione svolta per i progetti di alternanza scuola-lavoro. Sono alcune delle nuove tipologie di autoformazione che sono a disposizione dei farmacisti per agevolare l’ottenimento di crediti e che, nella riunione di inizio anno della Commissione nazionale Ecm, hanno ricevuto parere positivo. Ma quali sono i requisiti e i paletti per fruire dell’opportunità? E quali i passaggi da mettere in campo per il riconoscimento dei crediti?
Crediti Ecm attraverso l’autoformazione: indicazioni e requisiti
L’autoformazione – che rientra nell’ambito della Formazione individuale - è disciplinata da alcune delibere della Commissione Ecm, dal Manuale sulla Formazione Continua del Professionista Sanitario e consente di ottenere crediti attraverso attività considerate di utilità per la preparazione anche pratica del professionista e per il servizio alla popolazione. Si tratta di un istituto molto importante, perché garantisce versatilità rispetto ai contenuti formativi, flessibilità e accessibilità per i sanitari, nonché una maggiore valorizzazione dell’apporto individuale. A livello generale, a essere previsti all'interno di questo strumento, sono "l'utilizzazione di materiali durevoli e sistemi di supporto per la formazione continua preparati e distribuiti da Provider accreditati, nonché l'attività di lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non preparati e distribuiti da provider accreditati Ecm e privi di test di valutazione, manuali tecnici per attrezzature di alto livello tecnologico e ogni altra fonte necessaria alla preparazione per l'iscrizione negli elenchi ed albi ministeriali non accreditati come eventi formativi ECM". Ma un ambito di rilievo è quello rappresentato dalle attività specifiche a ciascuna categoria che possono essere individuate dalle varie Federazioni degli Ordini sulla base delle diverse esigenze. In questo contesto, va detto, tra le varie professioni, quella dei farmacisti è la categoria che più ha visto una declinazione di questo istituto, che è andato articolandosi nel corso del tempo.
Le nuove tipologie specifiche per i farmacisti: ecco quelle approvate
Nello specifico, nella riunione di inizio anno della Commissione nazionale Ecm è stato dato il via libera al più recente pacchetto di proposte formulate dal Comitato centrale della Federazione a metà dell’anno scorso. Tra le nuove tipologie di autoformazione quindi, come già avevamo anticipato, trovano conferma l’identificazione, valutazione, comprensione e prevenzione degli effetti avversi o di qualsiasi altro problema correlato all'uso dei medicinali, per assicurare un rapporto beneficio/rischio favorevole per la popolazione, nonché ogni attività svolta nell’ambito della farmacovigilanza, dispositivo-vigilanza; le prestazioni professionali svolte nell’ambito della Sperimentazione dei nuovi servizi in farmacia, tra le quali rientrano, a titolo esemplificativo, le attività finalizzate all’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, all’arruolamento dei pazienti cronici e alla presa in carico degli stessi, nonché all’aderenza alla terapia e alla telemedicina; la partecipazione alle attività di screening rivolte alla popolazione, nonché le azioni di divulgazione (realizzazione materiale informativo) o l’adesione alle campagne di sensibilizzazione per la prevenzione della salute rivolte ai cittadini promosse, organizzate o patrocinate da Autorità o Istituzioni pubbliche; le attività di studio effettuate in laboratorio galenico finalizzate alla formulazione, allestimento, analisi dei preparati e valutazione dei risultati relative a medicinali carenti.
A queste, poi, è stata aggiunta anche la documentata attività di formazione svolta nell’ambito delle disposizioni di cui alla Legge n. 107/2015 per i progetti di alternanza scuola-lavoro. Si tratta di una proposta che era stata avanzata dall’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT, ma che è stata ritenuta dalla Commissione di risvolto nazionale e quindi valevole per tutti gli iscritti.
Limite di crediti ottenibili e modalità per il riconoscimento
Vale la pena comunque ricordare anche le attività che da tempo sono parte della proposta di autoformazione a disposizione dei farmacisti. Tra queste, c’è la partecipazione alle riunioni del Consiglio Nazionale o alle Assemblee degli iscritti nelle quali si trattano temi di aggiornamento professionale; la partecipazione a corsi/incontri/eventi/attività di aggiornamento professionale di vario tipo organizzati o promossi dalla Federazione (per esempio, FarmacistaPiù, i cui eventi sono ancora fruibili online o la partecipazione ai controlli di qualità delle preparazioni allestite denominati Round Robin e organizzati dalla SIFAP); la partecipazione a eventi di volontariato svolti dai farmacisti italiani e, in particolare, quelli realizzati dal Banco Farmaceutico o dall’Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione civile; la partecipazione agli organismi locali di vigilanza sulle farmacie; la lettura delle pubblicazioni ufficiali della Federazione.
Ma come funziona il riconoscimento? I professionisti sanitari possono acquisire crediti tramite autoformazione con un limite massimo pari al 20% dell'obbligo formativo triennale individuale. Il riconoscimento avviene in funzione dell'impegno orario autocertificato. Per ottenere i crediti ECM eÌ sufficiente utilizzare la specifica funzione sul sito del COGEAPS e inserire in maniera autonoma le richieste.
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