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21 Febbraio 2024 La Regione Veneto ha definito in una delibera approvata dalla Giunta regionale i servizi erogabili dalle farmacie, implementabili e da sviluppare

La Regione Veneto ha definito in una delibera approvata dalla Giunta regionale i servizi erogabili dalle farmacie (vaccinazioni, test diagnostici con su campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo, Cup, Dpc), quelli implementabili già oggetto di sperimentazione (riconciliazione farmacologica, monitoraggio aderenza terapeutica, screening, televisite) e quelli da sviluppare (telemedicina, uso del fascicolo sanitario elettronico, nuovi test diagnostici). Con la delibera del 12 febbraio la Giunta ha, infatti, approvato il documento di programmazione e indirizzo “La farmacia dei servizi nel Sssr Veneto”, sui servizi in relazione al nuovo modello organizzativo della rete sanitaria territoriale in attuazione del PNRR - Missione 6 Salute. Il documento, “si pone nell'ottica di rafforzare l'assistenza territoriale attraverso la rete delle Farmacie di comunità, intese come presidi sanitari di prossimità”.
Da ampliare testing, screening oncologici e telemedicina
Il documento, ha riferito in Giunta l'assessore alla Sanità regionale Manuela Lanzarin, “presentato e condiviso con le Associazioni di Categoria rappresentative delle farmacie convenzionate e alla Consulta degli Ordini Provinciali dei Farmacisti, rappresenta una proposta organica di sviluppo delle attività inerenti la "Farmacia dei servizi" e declina i servizi erogabili dalle Farmacie di comunità”.
In particolare, tiene conto delle attività già consolidate nelle farmacie, che “sono comprese tra queste quelle derivanti da specifici provvedimenti regionali e per le quali risultano presenti Accordi con le Associazioni di Categoria rappresentative delle Farmacie convenzionate”, e tra queste ci sono “lo screening del carcinoma del colon retto, la somministrazione di vaccini anti Covid-19 e antinfluenzale, la somministrazione di test diagnostici che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo, la prenotazione di prestazioni (Farmacup), la distribuzione per conto delle Aziende ULSS (DPC) di farmaci e dispositivi medici”. Poi ci sono le “attività implementabili” che comprendono quelle attività “già oggetto di sperimentazione nell'ambito dei provvedimenti regionali” quali: “l'attività di riconciliazione farmacologica riferita al processo di riconciliazione della terapia farmacologica da attuarsi nei passaggi tra ambiti di cura diversi, l'attività di monitoraggio dell'aderenza terapeutica volta a garantire il corretto utilizzo dei medicinali prescritti e a favorire l'aderenza dei malati alle terapie mediche, anche attraverso la partecipazione a specifici programmi di farmacovigilanza, l'attività di screening di patologia come ad esempio lo screening del diabete non noto e infine l'attività di televisita”.
Infine i servizi ancora “da sviluppare” che necessitano di “uno studio trasversale in più ambiti e una completa progettazione del servizio stesso nonché nuove forme di integrazione nella rete di offerta regionale” quali “l'attività di telemedicina, l'implementazione del fascicolo sanitario elettronico con le informazioni acquisite dal cittadino circa farmaci o altri prodotti acquistati a proprio carico e/o con i risultati di esami eseguiti sempre a proprio carico, l'implementazione di altre tipologie di testing e promozione di campagne nell'ambito degli screening oncologici”.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=523638
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