Salute benessere
28 Marzo 2024 Un nuovo studio, pubblicato su Hypertension, mostra che l’ipertensione accelera in modo significativo l’invecchiamento della sostanza bianca del cervello, con implicazioni negative per la salute cognitiva

Uno studio recente, condotto dal Centre for Healthy Brain Aging (CHeBA) di Sydney, ha rivelato che l'ipertensione accelera il declino cognitivo e che il controllo della pressione sanguigna potrebbe essere cruciale nel proteggere la salute del cervello e mitigare i rischi.
La materia grigia e quella bianca del cervello svolgono ruoli vitali nel funzionamento cognitivo, con la materia bianca che fornisce una rete di comunicazione essenziale tra le diverse aree della materia grigia. Poiché la materia grigia ha un numero maggiore di piccoli vasi sanguigni e quindi un maggiore apporto di sangue rispetto alla sostanza bianca, i ricercatori hanno verificato se la materia bianca fosse più suscettibile ai danni causati dalla riduzione del flusso sanguigno causata dall'ipertensione.
Effetti dell’ipertensione sulla salute cerebrale
Per la loro ricerca, gli autori dello studio hanno esaminato le scansioni cerebrali di quasi 40.000 persone con diversi livelli di pressione sanguigna. I risultati hanno rivelato che, sia la materia grigia che quella bianca mostrano segni di invecchiamento con l’aumento della pressione sanguigna, ma la materia bianca mostra segni di invecchiamento più rapidi.
Ciò suggerisce che è più probabile che si verifichino problemi di memoria e di pensiero a causa dell’impatto dell’ipertensione sulla sostanza bianca, piuttosto che sulla materia grigia.
L'analisi ha inoltre mostrato che l'associazione tra ipertensione e l’accelerazione dell'invecchiamento cerebrale era moderata dall'età cronologica, mostrando correlazioni più forti nella mezza età ma associazioni più deboli in età avanzata.
Implicazioni per la pratica farmaceutica
Gli esperti sottolineano l’importanza del controllo efficace della pressione sanguigna come strategia chiave per proteggere la salute cognitiva delle persone con ipertensione. In particolare, suggeriscono che gli sforzi futuri dovrebbero concentrarsi sul monitoraggio e sulla gestione della salute della sostanza bianca del cervello nelle persone con pressione alta.
Questo implica un ruolo cruciale per i farmacisti nell’educazione dei pazienti sull’importanza del monitoraggio regolare della pressione sanguigna e nell’aderire alle terapie antipertensive prescritte.
Fonte: https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/HYPERTENSIONAHA.123.22176
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