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16 Aprile 2024Presentato il report “La contraffazione online - Analisi del fenomeno, modi operandi e attività di contrasto”, realizzato dal Servizio analisi criminale della direzione centrale della Polizia criminale (dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero) in collaborazione con Amazon

Il mutamento del mercato e delle modalità di acquisto con la sensibile crescita del commercio elettronico, in particolare nel biennio della pandemia è stato colto dalla criminalità che si è adattata ai nuovi scenari. Tra i canali maggiormente utilizzati per la compravendita si segnalano i social network, i siti fraudolenti che clonano quelli ufficiali, i principali marketplace, le applicazioni di messaggistica istantanea, i web-forum e le chat, utilizzate per promuovere, pubblicizzare e recensire le merci contraffatte sul mercato online. Tra i prodotti falsificati o venduti illegalmente anche i farmaci: nel 2023 in 89 paesi sono stati sequestri oltre 7 milioni di dollari in farmaci e dispositivi medici ed alla chiusura di oltre 1.300 siti internet illegali. Sono alcune considerazioni che emergono dal report “La contraffazione online - Analisi del fenomeno, modi operandi e attività di contrasto”, realizzato dal Servizio analisi criminale della direzione centrale della Polizia criminale in collaborazione con Amazon. Il report, fa sapere il ministero degli Interni è stato presentato la settimana scorsa presso il centro distribuzione Amazon di Novara alla presenza del direttore del Servizio analisi criminale, Stefano Delfini, e del team di Amazon Italia.H partecipato ai lavori anche Indicam, associazione di imprese per la tutela della proprietà intellettuale e la prevenzione delle pratiche di commerciale sleale.
Dati elaborati dal Servizio Analisi Criminale
Il commercio elettronico ha registrato, nel biennio di maggior impatto della pandemia (2020 – 2021), un sensibile sviluppo, per soddisfare le esigenze dei consumatori, orientandone la propensione di acquisto. Proprio in ragione dell’espansione dell’e-commerce, anche i contraffattori hanno colto con immediatezza il mutamento del mercato, mutando le loro tecniche di vendita ai nuovi scenari e ponendo nuove sfide alle Forze dell’ordine.
Nel commercio elettronico, le violazioni hanno subito un costante incremento nel periodo in esame, con una flessione nel corso del 2022. In particolare, le violazioni di natura penale accertate hanno registrato una considerevole crescita tra il 2019 (11) ed il 2021 (315), con una flessione nel 2022 (73) e un nuovo trend incrementale nel corso del 2023 (135). Le violazioni amministrative hanno seguito lo stesso trend statistico, con un aumento tra il 2019 (2) al 2021 (104), per poi diminuire nel 2022 (61) e registrare un nuovo forte incremento nel 2023 (374). Tale andamento, ancorché non ancora definitivo e consolidato nel suo dato statistico, evidenzia come gli organi di polizia, a fronte del forte interesse dei contraffattori nel settore, abbiano adeguato la risposta al nuovo scenario criminale, monitorando le vendite online di beni contraffatti e dotandosi di strumenti tecnologici che rendono più efficiente l’azione di repressione delle violazioni della proprietà intellettuale.
Modus Operandi adottati dai contraffattori
L’analisi congiunta delle operazioni riportate nel report ha evidenziato i modi operandi adottati dai contraffattori, sempre in continua evoluzione per sottrarsi alle indagini del law enforcement, al sequestro delle merci e ai danni finanziari che ne derivano. In particolare, i contraffattori oggi utilizzano diversi canali online in maniera contestuale e interconnessa, sia per pubblicizzare che per vendere prodotti contraffatti. La contraffazione, anche in questo caso, per poter essere perfezionata necessita della commissione di altri reati, quali la falsità in atti e documenti e la sostituzione di persona. Tra i canali maggiormente utilizzati si rilevano quelli riconducibili ai social network, ai siti fraudolenti che clonano quasi perfettamente i canali ufficiali, i maggiori e più noti marketplaces, le applicazioni di messaggistica istantanea, i web-forum e le chat, utilizzate per promuovere, pubblicizzare e recensire le merci usurpative. I contraffattori, anche attraverso la fidelizzazione della propria clientela o tramite delle offerte che sembrano vantaggiose, riescono a spostarsi o essere presenti in tutti i vari canali, ponendo in essere il loro commercio e avvalendosi spesso di profili ‘usa e getta’ e strumenti di spam, con i quali saturare milioni di caselle di posta elettronica a fini commerciali.
Operazione Pangea: a ottobre 2023 sequestrate 47.000 unità di farmaci illegali e falsi
Il documento include importanti operazioni svolte da polizia e istituzioni sul territorio italiano in cui sono stati sequestrati ingenti quantitativi di merci, da giocattoli ad arrendamento dall’abbigliamento a macchinari tecnici. Tra queste anche l’operazione Pangea che si è svolta dal 3 al 10 ottobre 2023 (XVI edizione) (Farmacista33 31 ottobre 2023) che si occupa di commercio illegale di farmaci. In quell'occasione le attività di polizia giudiziaria, coordinate a livello mondiale da Interpol, hanno registrato la partecipazione di 89 Paesi. Lo sforzo congiunto di Autorità doganali, Autorità regolatorie e Forze di polizia ha portato al sequestro di oltre 7 milioni di dollari in farmaci e dispositivi medici ed alla chiusura di oltre 1.300 siti internet illegali. Nel corso delle operazioni sono state tratte in arresto anche numerose persone. Nel dettaglio, l’operazione finalizzata a contrastare la commercializzazione online di medicinali illegali o falsificati, per quanto riguarda le attività di controllo in Italia sono state effettuate presso i maggiori HUB aeroportuali, delle società di trasporto e consegna delle merci e delle Poste, al fine di intercettare le merci fraudolentemente immesse sul mercato. Le verifiche congiunte dei “team misti” composti da personale dell’Amministrazione dei Monopoli, da militari dei Nuclei dei Carabinieri del NAS e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (A.I.F.A.), hanno consentito di individuare e sequestrate 47.000 unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di oltre 170.000 euro. L’operazione ha inoltre permesso di rilevare interessanti spunti investigativi sul traffico internazionale di farmaci ad alto costo, in corso di approfondimento ed ulteriore sviluppo. In particolare, le spedizioni di medicinali, effettuate da soggetti non autorizzati e, in molti casi, in violazione degli obblighi sulla conservazione dei prodotti a temperatura 13 controllata, hanno determinato potenziali e notevoli rischi per la salute dei destinatari qualora fossero stati somministrati.
Per saperne di più
https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2024-04/sac-amazon-report-su-contraffazione.pdf
https://www.interno.gov.it/it/notizie/contraffazione-online-report-viminale-collaborazione-amazon-efficaci-sinergie-contrasto-fenomeno
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