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31 Ottobre 2024La piattaforma informatica per la gestione delle ricette elettroniche è ancora bloccata, le farmacie non possono erogare farmaci all’utenza. Farmacieunite: problemi continui e mai risolti, stiamo pensando ad azioni di protesta

Anche oggi il sistema informatico di gestione delle ricette dematerializzate è di nuovo in blocco e sta impedendo alle farmacie di consegnare all’utenza i farmaci prescritti. Le farmacie, attrezzate per offrire affidabilità e servizi impeccabili all’utenza oggi si ritrovano a dare un disservizio alla comunità, sono pronte “ad azioni di protesta se sarà necessario”. A lanciare il monito è il sindacato indipendente Farmacieunite segnalando “gravi ripercussioni sulla cittadinanza che necessita delle medicine per la propria salute e con pesanti disagi per i farmacisti che vengono ritenuti responsabili di un disservizio ma che invece sono anch’essi “vittime” di questo£
“È un problema che pare non avere un termine – sottolinea il presidente nazionale del sindacato Farmacieunite, Federico Conte –. Da tempo, quasi quotidianamente, siamo al centro di continui malfunzionamenti, e addirittura di interruzioni, del sistema informatico di Sogei in ambito nazionale. Oggi, ad esempio, in varie regioni italiane si è registrato un nuovo blocco della piattaforma informatica che impedisce ai farmacisti l’apertura delle ricette e quindi la dispensazione dei farmaci, fatto gravissimo per chi ne ha bisogno”.
“E oltre al danno anche la beffa – continua il numero uno di Farmacieunite – perché non abbiamo risposte da Sogei che gestisce il tutto, le segnalazioni dei problemi al sistema informatico arrivano puntualmente in ritardo. È una situazione che non può continuare in questo modo”.
Farmacieunite sollecita le autorità preposte ad attivarsi affinché siano effettuati interventi sostanziali e risolutivi nei confronti delle criticità presenti nei Sistemi Centrali Informatici (SAC) nazionali e gestiti da Sogei.
“Le farmacie si sono attrezzate per offrire affidabilità e servizi impeccabili all’utenza - conclude Conte – le farmacie svolgono un’attività indispensabile per il Servizio Sanitario Nazionale e sono fonte di vita per la popolazione che necessita di cure. Non ci stiamo più ad essere l’elemento di unione di un disservizio tra utenza e chi gestisce in ambito nazionale la piattaforma informatica. Questa situazione deve terminare e se sarà necessario saremo pronti ad azioni di protesta”.
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