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Politica e Sanità

22 Dicembre 2015

Sardegna e piano di rientro. Congiu: accordo su tagli anticipati a Dpc


Il Piano di rientro messo a punto dalla Giunta della Regione Sardegna potrà avvalersi anche di un accordo con Federfarma che consentirà da subito un taglio alla spesa farmaceutica e che sarà siglato in settimana. «L'accordo» spiega Giorgio Congiu, presidente regionale dei titolari «prevede, con l'anticipo di un anno rispetto alla scadenza triennale, un taglio sulla Dpc con una riduzione di 40 centesimi nella fascia intermedia di circa 700mila pezzi. Si tratta di un accordo tra le parti che firmeremo in settimana con cui Federfarma, lealmente, va incontro alle esigenze della Regione. Non è infatti la nostra spesa che crea problemi, che sta al 9,5% ma è l'ospedaliera che sforza di 4 punti percentuali. E poi c'è un distribuzione diretta che è molto pesante perché in Sardegna c'è una presenza superiore alla media nazionale di malattie importati che fa lievitare la diretta sopra la media nazionale». Dal canto suo la Regione ha messo a punto un piano economico che punta a risparmiare 328 milioni nel triennio 2016-2018. Durante una conferenza svoltasi nei giorni scorsi i vertici della Regione hanno spiegato le principali voci di risparmio: dal riordino della rete ospedaliera è previsto un risparmio di 114 milioni, il sistema di acquisti centralizzato farà spendere 47 milioni in meno, 36 milioni risparmio dalle azioni di contenimento della spesa farmaceutica, 18 milioni con due soli centri per il farmaco e la riduzione delle giacenze, il nuovo assetto delle Asl dovrebbe comportare un risparmio immediato di 11 milioni 400 mila euro. Senza questo Piano, hanno detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e gli assessori della Sanità, Luigi Arru, e del Bilancio, Raffaele Paci, il disavanzo della Sanità in Sardegna raggiungerebbe quota 907 milioni di euro. «Vogliamo una sanità migliore di quella attuale e vogliamo combattere assurdi sprechi che si sono moltiplicati e che sono il peggior nemico della qualità» ha detto Pigliaru «vogliamo una sanità capace di dare servizi di qualità adeguati, ma la situazione è resa particolarmente difficile dal fatto che negli anni scorsi si è intervenuto pochissimo per ridurre sprechi e si è fatto molto per ingenerare sprechi. Nessuno ha pensato di fare acquisti generalizzati, la spesa farmaceutica è andata oltre gli standard nazionali e il lavoro fatto in pochi anni nel 2004 si è perso con sprechi e qualità insufficiente. Ce ne facciamo carico noi come Giunta e maggioranza con un intervento straordinario del Piano di rientro e chiedendo sacrifici limitati e temporanei ai cittadini». Secondo 'assessore Paci i risparmi sulla spesa farmaceutica "inizieranno ad avere efficacia immediata nel 2016».

Simona Zazzetta

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