Login con

Politica e Sanità

29 Aprile 2016

Spesa farmaci, Ocse: territoriale cresce poco, su ospedaliera pesa innovazione


La spesa farmaceutica territoriale pro capite italiana supera la media dei paesi Ocse (572 vs 515 dollari) ma rimane più bassa rispetto a paesi come Francia (596 dollari), Germania (678 dollari), Irlanda (653 dollari) e Belgio (603 dollari). A incidere maggiormente sono i farmaci contro l'ipertensione e il diabete per i quali l'Italia si pone al settimo e all'ottavo posto su 34 paesi, mentre scende al 21esimo posto per le terapie per l'ipercolestorlemia e la depressione. Questi alcuni dei dati del panorama italiano rilevato dal rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) "Spesa farmaceutica e politiche pubbliche: trend passati e sfide future", che traccia un quadro globale, con riferimento all'anno 2013, della spesa per i farmaci che si attesta a 800 miliardi di dollari (tra territoriale e ospedaliera), pari a circa il 20% della spesa sanitaria.

A preoccupare gli osservatori, in realtà, è la spesa farmaceutica ospedaliera: stando a quanto riportato nell'analisi, mentre la spesa territoriale (retail) «è aumentata a un ritmo più lento o addirittura diminuita negli ultimi anni (in particolare dal 2009), la spesa farmaceutica ospedaliera è aumentata negli anni nella maggior parte dei paesi per i quali sono disponibili dati». Secondo gli autori del rapporto a incidere sui trend di spesa sono due driver che agiscono in direzioni opposte: «Mentre continua ad aumentare il consumo di farmaci spingendo in alto la spesa, le politiche di contenimento dei costi e la scadenza dei brevetti dei farmaci più venduti, hanno esercitato una pressione al ribasso sulla spesa farmaceutica. Ciò ha provocato un rallentamento della crescita negli ultimi dieci anni». A queste, si legge nel documento, si aggiungono sfide emergenti per i decisori politici: «La proliferazione di farmaci ad alto costo sarà uno dei principali motori di crescita della spesa sanitaria nei prossimi anni. E mentre alcuni di questi» avvertono gli autori «porteranno grandi benefici ai pazienti, altri forniscono solo miglioramenti marginali».

E suggeriscono a tutti i paesi Ocse di provvedere a «una rivalutazione radicale pratiche tariffarie per i nuovi prodotti» in quanto se «il sistema di innovazione farmaceutica e di politica dei prezzi ha, in passato, consegnato alla popolazione un vantaggio in termini di salute, non vi è ragione di credere che questo continuerà inevitabilmente in futuro. In particolare, con l'aumento dei costi per i farmaci speciali».


Simona Zazzetta

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Per il mantenimento della struttura delle ossa

Per il mantenimento della struttura delle ossa

A cura di Lafarmacia.

Ci sono delle novità emerse dalle ultime riunioni della Commissione nazionale Ecm, che ribadiscono anche le modalità di conteggio dei crediti da spostamento ...

A cura di Francesca Giani

 
chiudi

©2024 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Via Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italy)

Top