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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

L''Europa tarpa le ali al Pharma


Secondo una severa analisi pubblicata sul Wall Street Journal se 20 anni fa l''Europa era il cuore dell''industria farmaceutica, che nel Vecchio continente investiva in Ricerca e sviluppo il 30% in più rispetto a quanto faceva negli Stati Uniti, ora il rapporto si è invertito e gli investimenti in R&S sono del 50% più alti negli Usa che sulla sponda opposta dell''Oceano Atlantico. Se questa erosione graduale dovesse persistere - avverte il Wsj - l''Ue rischia di abbattere con le sue stesse mani i possibili profitti in aree quali genomica, nanotecnologie, scienze cognitive e neuroscienze. E potrebbe farsi ancora più male, continua il quotidiano finanziario statunitense, se si limiterà a puntare il dito contro le pratiche anticompetitive attuate dalle aziende di settore (dispute sui brevetti, tentativi di bloccare la concorrenza dei generici, corsa all''estensione delle indicazioni di medicinali già in commercio) senza domandarsi perch� tali pratiche vengono messe in atto. Gli Stati membri dell''Ue, prosegue il Wall Street Journal, controllano i prezzi dei medicinali su prescrizione attraverso estesi programmi nazionali. Nella maggior parte dei casi - afferma il quotidiano Usa - le autorità regolatorie di ogni Paese determinano di fatto la domanda farmaceutica, mentre le aziende hanno  poteri minimi nel condizionare il mercato. I prezzi pagati per i medicinali condizionano per forza di cose la capacità dell''industria di produrre innovazione con nuovi farmaci. E in Europa, riflette il quotidiano, i prezzi dei prodotti coperti da brevetto sono mediamente pari a poco più della metà dei prezzi Usa. Con punte minime in Paesi come Grecia e Spagna, dove i prezzi non arrivano al 40% di quelli statunitensi. In più se in Europa i griffati soffrono, neppure i generici stanno bene. Secondo il Wsj, infatti, a frenare la penetrazione dei medicinali equivalenti sulla piazza Ue concorrono in sintesi due fattori: da una parte i margini di guadagno troppo bassi non invogliano i produttori di equivalenti, dall''altra i generici non riescono a decollare in Paesi dove i prezzi dei farmaci innovativi sono troppo bassi perch� il generico riesca a rappresentare un vantaggio reale.

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