Politica e Sanità
10 Maggio 2017Esiste la possibilità di ispezione da parte dei Nas nelle farmacie che acquistano un'apparecchiatura per autoanalisi da cui potrebbe conseguire una denuncia per esercizio abusivo della professione medica se tra gli esami consentiti, ed effettuati, dalla macchina c'è anche l'emocromo a 18 parametri, non contemplato dalla normativa sui nuovi servizi in farmacia. Ma l'orientamento dei giudici potrebbe concludere per l'insussistenza del reato.
È quanto segnala Stefano Lucidi, commercialista dello Studio Associato Bacigalupo-Lucidi, sulla base di un caso tuttora in trattazione. «Quando nel corso dell'ispezione si sia rilevata dalla "memoria" dell'apparecchiatura l'avvenuta effettuazione di tale esame in autodiagnosi quindi, probabilmente, non la semplice idoneità potenziale della macchina ad operarlo» spiega il commercialista «ne può conseguire una denuncia all'autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione (medica), non essendo l'esame stesso contemplato nei decreti ministeriali di attuazione del D.Lgs tra i nuovi servizi in farmacia». L'esperto spiega che non è prevedibile l'orientamento dei giudici e se bisognerà davvero andare in aula per casi del genere ma afferma che c'è una giurisprudenza della Corte di Cassazione che si è formata quando «ancora la materia non era stata neppure abbozzata dal legislatore e alcune farmacie, per così dire "pioniere", avevano già iniziato a offrire alla clientela alcuni di questi servizi di autoanalisi». In quei casi la Cassazione ha concluso per l'insussistenza del reato di esercizio abusivo della professione, affermando in particolare che l'analisi era stata effettuata integralmente da una "macchina", senza perciò alcun intervento "umano". Sembrerebbe dunque che alla stessa conclusione possa giungersi anche in evenienze come questa». L'esperto ritiene comunque di «verificare le caratteristiche delle apparecchiature in questo momento presenti nell'esercizio, che del resto sarebbe in ogni caso opportuno siano circoscritte appunto alle sole autoanalisi previste dai decreti attuativi». E se la macchina ne prevede altre suggerisce di «impedirli "meccanicamente" magari a cura e spese della stessa industria fornitrice».
Simona Zazzetta
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