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Politica e Sanità

23 Novembre 2017

Ruralità, CdS: la sentenza del 2015 va ottemperata, nel caso specifico


La sentenza che il Consiglio di Stato ha pronunciato nel dicembre 2015, dichiarando illegittima la clausola del bando del concorso ordinario della Sardegna, che escludeva la maggiorazione a favore dei farmacisti rurali oltre il superamento del punteggio massimo complessivo per l'attività professionale, va ottemperata mediante riformulazione della graduatoria solo nella posizione riguardante la farmacista ricorrente.
L'ha stabilito la stessa Sezione che nel 2015 si era pronunciata con la sopracitata sentenza n. 5667/2015 sollevando, successivamente un dibattito sulla maggiorazione del punteggio dei farmacisti rurali nel concorso straordinario, finito più volte in tribunale con esiti diametralmente opposti.

Nel frattempo tale sentenza, riguardante il concorso ordinario istituito in Sardegna nel 2005 e giunto a una graduatoria pubblicata a novembre del 2011, era rimasta lettera morta, nonostante, si legge nella dispositivo, le ripetute richieste alla Regione di ottemperanza della sentenza "mediante riformulazione della graduatoria", che avrebbe portato la farmacista ricorrente a una posizione più favorevole, applicando il calcolo del punteggio senza tetto massimo. Dal canto suo, la Regione ha fatto sapere di non aver dato esecuzione alla sentenza sia perché non sussiste "un orientamento giurisprudenziale univoco sulle conseguenze dell'annullamento delle graduatorie concorsuali" sia per le numerose diffide ricevute perché si procedesse all'annullamento integrale della graduatoria "con le intuibili devastanti conseguenze".

Ma secondo i giudici "la sentenza n. 5667/2015 può e deve essere eseguita nel senso di attribuire", alla farmacista appellante, la sede richiesta "lasciando inalterato il resto della graduatoria e delle assegnazioni già effettuate a favore dei farmacisti in essa inseriti e che non hanno fatto ricorso "avverso la stessa graduatoria (...) prestandole così acquiescenza". In definitiva, secondo i giudici, la sentenza n. 5667/2015 va eseguita nel senso di ricollocare farmacista appellante «nella posizione di graduatoria corrispondente al punteggio di 88,50 che le spetta sulla base della sentenza stessa, assegnandole conseguentemente la sede farmaceutica di Sassari per cui all'epoca aveva espresso la preferenza". Mentre "non emerge, dalla sentenza passata in giudicato, alcun obbligo della Regione di riformulare la graduatoria in favore di altri soggetti che si trovino in posizioni sostanziali analoghe a quella dell'attuale ricorrente in ottemperanza".

Simona Zazzetta

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