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Politica e Sanità

19 Settembre 2019

E-order, nuovo obbligo per le farmacie. Ecco come prepararsi


Sono ancora molti i dubbi relativi al nuovo obbligo su e-order, in partenza il primo ottobre, il consiglio è prepararsi: a fare il punto, Daniele Marazzi, Consigliere Delegato del Consorzio Dafne che segue il progetto

Mentre la deadline si avvicina, sono ancora molti i dubbi relativi al nuovo obbligo, in partenza il primo ottobre, relativo all'emissione e trasmissione elettronica dell'ordine di acquisto di beni e servizi attraverso il Nodo di smistamento degli Ordini (Nso), il sistema di gestione che opera presso Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - MEF. Una novità che, almeno in questa prima fase, riguarda gli ordini di acquisto emessi dai soli enti del Ssn - Regioni, Asl, strutture ospedaliere, così come intermediari (anche privati) che ordinano per loro conto, mentre sono escluse le farmacie comunali e le strutture convenzionate - verso i propri fornitori. Quali siano gli impatti concreti per le farmacie ancora non è del tutto chiaro: come era stato anticipato, le Linee Guida - in fase di approvazione definitiva - che definiscono le modalità operative per ciascuna casistica, non sono ancora state rese pubbliche e, almeno nel momento in cui questo numero chiude, non c'è ancora certezza sui contatti avuti tra la rappresentanza delle farmacie e il Ministero. Ma il consiglio resta quello di iniziare a prepararsi: a fare il punto, Daniele Marazzi, Consigliere Delegato del Consorzio Dafne, che sta seguendo passo passo il progetto.

Che cosa prevede la novità

L'obbligo, come si ricorderà, è stato stabilito dalla Legge Bilancio del 2018 e declinato dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 7 dicembre 2018. In linea generale, risponde all'obiettivo di digitalizzare e razionalizzare il ciclo di acquisto della PA, ma soprattutto tracciare (e rendere così valutabili e confrontabili) le spese. Non sembra un caso, in questa direzione, che la partenza abbia riguardato proprio la sanità. Cruciale, nella novità, è proprio il Nodo di smistamento degli Ordini, il sistema centrale gestito dal Dipartimento della Ragioneria di Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, in grado di dialogare con le altre piattaforme della PA - tra cui lo SDI, il Sistema di interscambio della fattura elettronica - attraverso cui transiteranno tutte le ordinazioni, che vengono così controllate e archiviate centralmente.

Gli impatti sulle fatture

«La prima ricaduta da considerare» spiega Marazzi «riguarda proprio la fatturazione.Nella norma, a oggi, è previsto che per essere pagabile la fattura emessa dal fornitore a un Ente del Ssn - relativa ovviamente ad acquisti successivi al primo ottobre -, deve riportare, in un campo apposito, un codice, che sarà presente sull'Ordine elettronico - un riferimento che contiene tre informazioni, numero ordine, data e identificativo dell'utente, vale a dire il codice elettronico o l'indirizzo da cui è partito l'ordine poi transitato su Nso. Questo sarà un elemento determinante perché altrimenti, appunto, la fattura non potrà essere pagata».

Cosa cambia per le farmacie?

Volumi e impatto «con ogni probabilità dipenderanno dai singoli casi. In linea generale, a oggi sono state rese pubbliche le Regole tecniche - per altro recentemente revisionate - che spiegano come funziona il processo e che cosa sarà possibile fare, mentre le Linee Guida, che contengono modalità, funzionamento, casistiche, e che certamente chiariranno anche l'ambito di operatività per le farmacie, non sono ancora disponibili. Per come è formulata la normativa, salvo ulteriori decisioni del Mef, l'esclusione che a oggi è stata esplicitata riguarda le utenze, quali i contratti di erogazione di energia elettrica, ecc. Ogni ulteriore esenzione dovrà essere comunicata eventualmente dal Mef e indicata, con ogni probabilità, all'interno delle Linee Guida». Detto questo, continua Marazzi, «non c'è da preoccuparsi: il consiglio, al momento, è cercare di informarsi e prepararsi sulla novità». Anche perché esistono vie «poco impattanti. Uno dei vantaggi del Nodo di smistamento Ordini è che - come dice il nome stesso - il canale di invio dell'ordine scelto dall'Ente del Ssn e quello di ricezione, scelto invece dal fornitore, possono essere diversi. Indipendentemente da quella che sarà la decisione dell'Ente, la farmacia, in quanto fornitore, può scegliere, se lo preferisce, il sistema più semplice, rappresentato dalla Pec, già in possesso dei titolari. L'importante è che ne venga fatta comunicazione all'Ente: per altro, da quello che ci risulta alcuni Enti stanno iniziando a inoltrare questa richiesta di informazione ai propri fornitori. È probabile, quindi, che nei prossimi giorni alcune farmacie possano ricevere la richiesta di quale canale si intenda utilizzare. In linea di massima, la scelta può dipendere anche dai volumi: se di piccole dimensioni, ci si può appoggiare alla Pec, in caso contrario si può valutare un canale più strutturato».

Come funziona il processo nel caso della PEC?

L'ente non gestirà più l'ordine come in precedenza ma lo invierà, in formato elettronico, tramite Nso e dall'altra parte il fornitore riceverà all'indirizzo comunicato «un file in formato Xml. Per leggerlo, è possibile appoggiarsi al sito dedicato messo a disposizione dalla Ragioneria dello stato, dal quale sarà accessibile il visualizzatore, che permetterà di leggere il documento come fosse un ordine tradizionale».

Francesca Giani

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CITATI: FULVIA MAGENGA

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