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Politica e Sanità

11 Dicembre 2019

Digitalizzazione sanità, Speranza: ricetta elettronica anche per farmaci in Diretta e piani terapeutici


Fascicolo sanitario elettronico, ricetta elettronica veterinaria, dematerializzazione della ricetta elettronica e Piano nazionale per le liste di attesa sono i quattro punti essenziali con cui si sta tentando di accelerare il processo di semplificazione

Fascicolo sanitario elettronico, ricetta elettronica veterinaria, dematerializzazione della ricetta elettronica e Piano nazionale per le liste di attesa sono i quattro punti essenziali con cui si sta tentando di accelerare il processo di semplificazione a cominciare dall'estensione della ricetta elettronica a piani terapeutici, distribuzione diretta, assistenza integrativa e protesica. È quanto emerso dalla relazione del ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione davanti alla Commissione Semplificazione, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di semplificazione dell'accesso dei cittadini ai servizi erogati dal Servizio sanitario nazionale.


Ricetta elettronica per tutti i farmaci erogati da Ssn

Secondo Speranza, «le nuove tecnologie digitali assicurano accesso alle cure e il Fse è lo strumento con cui il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria e condividendola con gli operatori sanitari per un servizio sanitario più efficiente». Sicuramente, ha proseguito, una «misura strategica» nel processo di digitalizzazione sanitaria è la ricetta elettronica la cui diffusione «è giunta a un livello di copertura significativamente elevato per l'ambito farmaceutico, assestandosi attorno all'85-90%. Invece, risulta inferiore il livello di copertura per le prescrizioni ambulatoriali. La ricetta elettronica ha in ogni caso permesso di assicurare la circolarità delle prescrizioni farmaceutiche in regime convenzionale sull'intero territorio nazionale. Un cittadino può, infatti, recarsi presso la farmacia di un'altra Regione e aver diritto all'erogazione dei farmaci. Tuttavia, dopo nove anni dall'entrata in vigore, è stato avviato un percorso per arrivare alla digitalizzazione del promemoria e rendere quindi la prescrizione totalmente digitale».
Speranza ha poi precisato che «non tutte le prescrizioni che consentono l'accesso alle prestazioni del servizio sanitario nazionale, sono state trasferite su ricetta elettronica. È attivo un gruppo di lavoro - ricorda - composto da rappresentanti del Mef, dal ministero della Salute e dalle Regioni per estendere alle prescrizioni che permangono in modalità cartacea la modalità della ricetta elettronica. Queste prescrizioni riguardano, per esempio, i piani terapeutici, i farmaci in distribuzione diretta, le prestazioni termali, le prescrizioni per l'assistenza integrativa e l'assistenza protesica».


Buoni elettronici per malati di celiachia

Sempre in ambito di semplificazioni attraverso la digitalizzazione, il ministro ha sottolineato che «presso il ministero della Salute è attivo un gruppo di lavoro che si sta occupando di dematerializzazione dei buoni destinati all'erogazione dei prodotti senza glutine per i malati di celiachia, buoni che saranno spendibili ovunque in Italia, anche al di fuori della propria regione di residenza. Alcune esperienze regionali integrate, sia con le farmacie che con gli esercizi commerciali della distribuzione finale, hanno avuto riscontri positivi e saranno progressivamente estese a tutto il territorio nazionale».
La digitalizzazione, oltre ad «apportare beneficio per cittadino in termini di circolarità, consente anche di attivare strumenti di controllo molto efficienti, sia in termini di verifiche preventive all'erogazione, sia in termini di rendicontazione da parte degli stessi erogatori, creando quindi un circolo virtuoso che, superati le difficoltà inziali, porterà benefici all'intero sistema salute».
«Un altro settore recentemente interessato dal processo di dematerializzazione delle prestazioni cartacee, è quello dei farmaci veterinari. In questo caso non si tratta di iniziative nate per il controllo della spesa sanitaria ma di interesse per la salute pubblica. Il sistema della ricetta elettronica veterinaria, che comprende le fasi di prescrizione, erogazione, somministrazione e controllo, favorisce l'uso corretto dei medicinali veterinari e consente di rilevarne il consumo reale rafforzando la lotta all'antimicrobicoresistenza e rendendo più efficiente l'attività di farmacosorveglianza e di analisi del rischio sanitario».

Quarto elemento per la semplificazione dell'accesso ai servizi Ssn, nonché per la riduzione dei tempi d'attesa, è il Piano nazionale delle liste d'attesa 2019-2021 «recepito da tutte le Regioni, le quali si sono impegnate a emanare un proprio piano regionale di governo delle liste d'attesa - ha evidenziato il ministro -. Perché il sistema funzioni è necessario una gestione trasparente e la totale visibilità, da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali, delle agende di prenotazione. Tutte le agende di prenotazione devono essere gestite dai sistemi Cup e devono essere suddivise per classi di priorità. Saranno effettuati diversi monitoraggi sul funzionamento dei piani regionali per una verifica sui tempi di attesa. Questi dati rilevati saranno pubblicati annualmente sul portale del Ministero della Salute».

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