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Politica e Sanità

15 Novembre 2011

Rimborso aleatorio per i cannabinoidi


Ancora problemi in Italia per ottenere il rimborso di farmaci cannabinoidi contro il dolore. E questo anche "dopo l''entrata in vigore del decreto che ha dato il via libera all''autorizzazione all''importazione di questi medicinali, in attesa che l''Agenzia italiana del farmaco (AIFA) autorizzi la loro commercializzazione nel nostro Paese". A parlarne in una nota è Donatella Poretti, deputata della Rosa nel Pugno. "Lo scorso 26 luglio - ricorda - avevo presentato un''interrogazione sul tema al ministro della Salute, Livia Turco. Chi intende utilizzare questi farmaci dovrebbe richiederne l''importazione da un paese estero dove sono regolarmente registrati, pagandoli a proprie spese. Tranne alcune ASL che li rimborsano direttamente, è possibile chiedere il rimborso al ministero della Salute. E così aveva fatto un signore fiorentino di 65 anni affetto dal virus HIV, invalido civile al 100% e con 750 euro di pensione al mese. Per cercare di trovare sollievo ai dolori provocati dal massiccio utilizzo di antivirali si è sottoposto a un''altrettanto massiccia dose di analisi e test per chiedere al ministero il rimborso per l''acquisto all''estero di alcune confezioni di farmaci dal principio attivo dronabinol, ma il ministero aveva deciso di non elargire il rimborso a causa dell''eccessivo prezzo di questi medicinali. In risposta all''interrogazione con cui chiedevo le motivazioni di questa decisione e i criteri per avere i rimborsi - sottolinea - oggi in Commissione Affari sociali della Camera ho avuto l''ennesima non-risposta". "Oltre a non rendere note le motivazioni di carattere economico fornite al signore fiorentino, il ministero ci ha fatto sapere che questi farmaci sono rimborsabili solo nei casi in cui le richieste arrivino direttamente dagli ospedali, mentre vengono ignorate se sono i singoli a richiederli. Non capisco come il ministro Turco possa continuare con i suoi proclami rassicuranti su ciò che il SSN sicuramente farà riguardo farmaci cannabinoidi, che, secondo recenti dati, sono utilizzati da ben 200 mila pazienti. Per questo mi sono dichiarata insoddisfatta e al riguardo - annuncia - sto preparando un''ulteriore interrogazione".

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